Stop ai massaggi sotto l'ombrellone

di 21 Agosto 2008Società

Con un’ordinanza urgente il sottosegretario al Welfare Stefania Martini ha proibito ogni tipo di massaggio corporeo spacciato come estetico quando non addirittura terapeutico, eseguito da parte di soggetti ambulanti e abusivi. L’intervento ministeriale viene motivato in considerazione del fatto che “ogni attività con effetti diretti sulla salute deve essere svolta solo da operatori in possesso di adeguata e comprovata preparazione e competenza”. Questo in sintesi il provvedimento promulgato dalla Gazzetta Ufficiale che sarà esposto negli uffici delle Asl e negli stabilimenti balneari.

A vigilare e a far rispettare la legge saranno sia i carabinieri del Nas sia la polizia municipale per conto dei sindaci. Sui litorali marini, lacustri e fluviali sarà preziosa la collaborazione anche di bagnini e gestori di stabilimenti balneari.

La Martini, già assessore alla Sanità in Veneto, a commento dell’ordinanza ha dichiarato: “Ritengo fondamentale che non sussistano nel nostro Paese presunte extraterritorialità grazie alle quali non solo vengono potenzialmente lesi gli standard di sicurezza per i cittadini ma anche la credibilità di chi opera in questo settore”.

Il provvedimento ribadisce infatti anche la fondamentale importanza dell’igiene personale degli operatori, in particolare di quella delle mani per la prevenzione di infezioni cutanee. Considerato inoltre l’utilizzo di oli, pomate, creme, unguenti e altri prodotti la cui composizione e origine non sono note e che potrebbero generare fenomeni di fotosensibilizzazione della pelle, stabilisce che il particolare contesto in cui tali attività vengono svolte non garantisce il rispetto delle adeguate condizioni igieniche nè l’erogazione delle prestazioni in ambienti appropriati.

Senza dimenticare che le “tariffe” di questi massaggi da spiaggia non sono poi tanto economiche. Un trattamento corpo di circa 20 minuti, costa tra i 20 e i 25 euro. Forse la nostra salute vale più di una manipolazione balneare finto shiatsu al profumo canfora. E’ pur vero che l’estate è tempo di evasione, ma non necessariamente di quelle fiscali.

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