Einstein scriveva: “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata“. La natura può essere un modello a cui ispirarsi, non un insieme di risorse da sfruttare; questa è la filosofia che anima “Mi Curo di te“, un progetto didattico di educazione ambientale e alla sostenibilità tramite cui la natura entra nelle scuole primarie di tutta Italia. L’iniziativa, legata agli obiettivi dell’Agenda 2030, è giunta alla sua decima edizione ed è promossa da WWF Italia e Regina.

Il progetto si focalizza quest’anno sulla biomimesi, la disciplina che studia e imita i processi biologici e biomeccanici di piante, animali ed ecosistemi al fine di ridurre i consumi energetici, nonché migliorare le attività e le tecnologie umane. Lo scopo di “Mi Curo di te” è permettere agli studenti, attraverso un percorso didattico proposto gratuitamente nelle classi, di apprendere azioni quotidiane che, ispirate alle caratteristiche e al comportamento di piante e animali, favoriscano la salvaguardia del Pianeta. Per partecipare al progetto gli insegnanti, entro il 30 aprile 2024, possono iscrivere la propria classe e scaricare il kit didattico dal sito www.micurodite.it.

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“Mi Curo di te” e l’obiettivo numero 12 dell’Agenda 2030

“Mi Curo di Te” nasce nel 2014 e nelle passate edizioni ha coinvolto oltre 770000 bambini e ragazzi nell’apprendimento di comportamenti atti a tutelare l’ambiente. Elena Faccio, Group Creative & Communication Director di Sofidel, commenta così il progetto: “La longevità di ‘Mi Curo di Te’, e il successo che si ripete edizione dopo edizione dal 2014, ci racconta di quanto i temi della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente siano sempre più sentiti da bambini e ragazzi, ma anche dagli insegnanti e dalle famiglie”.

L’iniziativa è stata inserita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito all’interno di “Rigenerazione Scuola“, il Piano nazionale per la transizione ecologica e culturale delle scuole italiane. Il Piano intende rigenerare la funzione educativa della scuola, oggi chiamata a insegnare agli studenti come abitare il mondo in modo nuovo e sostenibile, in conformità agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

 L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), tramite i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile inseriti nell’Agenda 2030, si propone di contribuire alla “costruzione di un futuro inclusivo, sostenibile e resiliente per la popolazione e il Pianeta. Nello specifico, “Mi Curo di Te” si basa sull’Obiettivo 12 dell’Agenda, volto a promuovere il consumo e la produzione responsabili, invitando a non sprecare le risorse della natura e a produrre non più di quanto necessario.

In questa prospettiva il progetto prevede un percorso didattico organizzato in cinque moduli con schede di approfondimento, attività pratiche e laboratoriali, dove viene mostrato agli alunni come agire secondo natura. Durante il corso gli alunni possono guardare cartoon da cui imparare azioni semplici e quotidiane, ma capaci di fare la differenza in termini di salvaguardia ambientale, così come conoscere la natura attraverso originali web game. In questo modo la natura entra nelle scuole in modo giocoso, ma insegnando azioni efficaci.

Come la natura entra nelle scuole: i cinque moduli

Ogni modulo didattico affronta un tema legato alla salvaguardia dell’ambiente e mostra, rifacendosi alle conoscenze fornite dalla biomimesi, alcuni comportamenti del regno animale e vegetale da imitare per contribuire al bene del Pianeta. Il primo modulo, “Elementi in circolo“, evidenzia l’importanza di trasformare ciò che non si usa più in qualcosa di utile al pari del lombrico che, mangiate le foglie cadute dall’albero, le fa diventare concime per l’erba. Nel secondo modulo, “Consumare con cura“, il gatto diventa un modello da cui prendere spunto: se in inverno il felino infoltisce il pelo per affrontare meglio il freddo, allo stesso modo gli studenti possono indossare un maglione in più per abbassare il riscaldamento in casa.

Futuro, innovazione e tecnologia” sono i protagonisti del terzo modulo, in cui gli alunni sono invitati a studiare la natura come hanno fatto gli scienziati, che analizzando le zampe del geco sono riusciti a creare un nastro adesivo senza colla. Il quarto modulo, “Alleati del clima“, si concentra sull’importanza della produzione di ossigeno, attività svolta dalle grandi foreste e che può essere replicata dagli alunni coltivando una pianta. L’ultimo modulo, “Soluzioni dalla Natura“, spiega in modo semplice l’importanza della biomimesi quale strumento che permette all’uomo di vivere in armonia con il mondo.

Mi curo di Te” è un’iniziativa finalizzata dunque non solo a tutelare il Pianeta, ma a cambiare il modo di guardare alla natura, non più vista come una risorsa da sfruttare, ma come un’insegnante da cui apprendere.

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Carlotta Mantovani

Mi sono laureata in filosofia per cercare di comprendere il fondamento dei fenomeni. Questo interesse si è poi veicolato verso la dimensione morale, portandomi a cercare di analizzare le questioni inerenti la società e le nuove tecnologie. Vorrei fornire un’informazione capace di abbracciare questi temi prospettando anche soluzioni alla complessità della realtà. Da qui la scelta del giornalismo costruttivo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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