In Italia si parla spesso di chi riceve assistenza, ma molto meno di chi ogni giorno dedica tempo e supporto nel prendersi cura di un altro: sono i caregiver (dall’inglese “coloro che si prendono cura”), i genitori, le famiglie e i professionisti dell’educazione che spesso vivono in solitudine il peso delle responsabilità quotidiane.
Proprio da questa consapevolezza nasce Accanto, una startup italiana e innovativa fondata dalle pedagogiste Francesca Ferralasco e Giorgia Andrea Refolo, che ha scelto di mettere al centro non solo chi viene assistito, ma anche chi assiste.
Un bisogno sociale sempre più urgente
Chi sono i caregiver? A rispondere è Francesca Ferralasco, fondatrice della startup e pedagogista «I caregiver sono coloro che si prendono cura di familiari anziani, disabili o fragili, offrendo cura a titolo volontario e gratuito – spiega – Molti di noi lo sono senza neppure rendersene conto. Spesso i caregiver e i genitori si sentono soli e inadeguati a svolgere il loro compito: per dare maggior supporto, è nata. la nostra startup, Accanto».
La piattaforma www.accanto.io offre un supporto personalizzato, accessibile e strategico a caregiver, genitori e docenti, attraverso consulenze online, gruppi di auto mutuo aiuto e percorsi educativi pensati per rafforzare il sistema famiglia e valorizzare le competenze dei professionisti. I dati parlano chiaro: a gennaio 2025 Accanto ha condotto un’indagine di mercato a cui hanno risposto 300 educatori e pedagogisti e 350 caregiver. Il risultato è stato inequivocabile: c’è un forte bisogno di strumenti concreti e sostegno professionale.
La sperimentazione gratuita, avviata tra aprile e giugno con 40 professionisti e 40 famiglie, ha confermato il valore della proposta. Il 100% dei partecipanti ha dichiarato di sentirsi più sicuro nel proprio ruolo, mentre il 70% ha scelto di proseguire anche in modalità a pagamento. Numeri che raccontano un cambiamento: chi si prende cura non vuole più essere invisibile, ma riconosciuto, accompagnato e formato.
Cosa rende la startup Accanto innovativa per il supporto ai genitori e ai caregiver
Il progetto ha tre elementi chiave che lo distinguono nel panorama del welfare familiare e del sostegno educativo:
- caregiver e genitori: un aiuto pratico, flessibile e personalizzato, completamente online, che rispetta tempi e necessità della famiglia;
- professionisti: educatori e pedagogisti, spesso sottopagati nei servizi tradizionali, trovano in Accanto un ambiente che valorizza il loro lavoro;
- comunità: i gruppi di auto mutuo aiuto, per sempre gratuiti e accessibili, creano spazi di condivisione e sostegno reciproco, contrastando l’isolamento sociale, il gruppo è forza e confronto.
Un elemento di grande forza è la possibilità di coinvolgere più membri dello stesso nucleo familiare con lo stesso professionista, un approccio sistemico che rafforza le relazioni interne e riduce i conflitti.
I genitori e i caregiver: una risorsa invisibile del Paese
Il funzionamento è semplice: il caregiver compila un breve questionario e, entro 48 ore, viene abbinato al professionista più adatto. La prima consulenza è gratuita, mentre le successive hanno un costo accessibile di 39 €/ora. Un prezzo competitivo, che rende il servizio fruibile senza rinunciare alla qualità.
Grazie al bando vinto con l’Università Cattolica di Milano, Accanto si costituirà ufficialmente nell’ottobre 2025 come startup innovativa, con l’obiettivo di crescere a livello nazionale. Ad oggi, la rete conta 50 professionisti attivi, 30 percorsi personalizzati e 7 gruppi di auto mutuo aiuto online sempre gratuiti. Secondo l’Istat, in Italia si stimano oltre 7 milioni di caregiver e genitori, in gran parte donne. Una forza silenziosa che regge il sistema di welfare, spesso senza riconoscimento né tutele adeguate. Molti di loro rinunciano al lavoro o vivono situazioni di forte stress emotivo e fisico.
In questo scenario, realtà come Accanto rappresentano un esempio di innovazione sociale: non un sostituto delle politiche pubbliche, ma un alleato che intercetta bisogni reali, sperimenta soluzioni concrete e costruisce comunità.
Innovazione e comunità: il modello Accanto
Il modello proposto da Accanto si inserisce in una tendenza più ampia che vede crescere, anche in Italia, le startup a impatto sociale. L’idea è quella di coniugare sostenibilità economica e utilità collettiva, dando valore a settori spesso trascurati, come quello educativo e del genitore e del caregiver.
La dimensione comunitaria è centrale: i gruppi di auto mutuo aiuto gratuiti non sono solo uno spazio di ascolto, ma diventano anche incubatori di solidarietà e di buone pratiche. In un’epoca in cui la solitudine è uno dei principali problemi sociali, creare reti di sostegno è un atto rivoluzionario. Accanto ha già mostrato come un approccio diverso possa cambiare la vita delle persone: più sicurezza, più strumenti e più consapevolezza per chi si prende cura ogni giorno.
L’obiettivo per i prossimi anni è espandersi a livello nazionale, raggiungendo non solo i genitori, i caregiver e le famiglie, ma anche scuole, associazioni e enti locali. Un modello che potrebbe integrarsi con le politiche pubbliche e diventare parte di un nuovo welfare comunitario.
Uno sguardo al futuro
Il tema del supporto ai genitori e ai caregiver non riguarda solo le famiglie coinvolte, ma l’intera società. Dare valore a chi si prende cura significa investire nel benessere collettivo, prevenire fragilità e costruire comunità più solide.
Accanto, con la sua visione innovativa e costruttiva, rappresenta un primo passo concreto in questa direzione: restituire dignità, strumenti e rete a chi si prende cura. Perché sostenere i genitori e i caregiver significa sostenere l’intero Paese.
