Sostenibilità

Educazione ambientale a scuola

di 26 Maggio 2002No Comments

Una prima fase sperimentale, a partire da settembre. Poi, dal successivo anno scolastico in tutte le scuole elementari italiane nascerà una nuova materia: Ambiente. Lo ha annunciato, durante una visita in una scuola elementare di Marina di Cecina, il ministro Altero Matteoli. Il nuovo insegnamento, che dovrà essere concordato con il ministro della Pubblica Istruzione Letizia Moratti, sarà molto pragmatico e, insieme alla teoria, insegnerà ai bambini a riciclare i rifiuti, a consumare meno acqua possibile, a prediligere l’agricoltura biologica e a vivere in modo “ecologicamente compatibile”. “Ne ho già parlato con il ministro Moratti e lei è pienamente d’accordo – spiega il ministro dell’Ambiente -. I tecnici del mio dicastero hanno già preparato una proposta che consegneremo in settimana al ministro della Pubblica Istruzione. Credo che sarà possibile iniziare in fase sperimentale già a settembre, anche se ufficialmente nei programmi scolastici lo studio dell’ambiente sarà inserito nel successivo anno scolastico. Da tempo avevo in mente un’iniziativa simile e già nel 1994 ne avevo discusso con l’allora ministro dell’Istruzione D’Onofrio. Poi il governo cadde e tutto finì nel dimenticatoio”. Così, se non ci saranno problemi, nel 2003 l’Italia sarà il primo Paese in Europa ad avere nei programmi scolastici delle elementari una materia autonoma dedicata alle problematiche ambientali. Ma perché la scelta della scuola primaria? “Bisogna iniziare da bambini a conoscere i problemi dell’ecologia – risponde Matteoli -. Tutte le volte che incontro gli alunni delle elementari vedo in loro una grande voglia di imparare, di saperne di più sull’ambiente. Fino ad oggi l’ecologia veniva insegnata in modo sporadico, grazie all’impegno di qualche insegnante. Ma adesso la sensibilità di alcuni docenti non basta più: l’ambiente deve essere una materia importante come l’italiano e la matematica”.

Silvio Malvolti

Silvio Malvolti

Ho fondato BuoneNotizie.it nel 2001 con il desiderio di ispirare le persone attraverso la visione di un mondo migliore. Nel 2004 ho costituito l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, che oggi gestisce questa testata: una sfida vinta e pluripremiata.

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