Bratislava sta trasformando le sigarette in asfalto e il Montana ha bandito l’uso dei fossili a favore dei bambini: per la mobilità sostenibile, il 2024 è l’anno della svolta con tante storie ambientali positive e cambiamenti che plasmano profondamente il mondo.

Riciclaggio delle sigarette: i filtri saranno asfalto per le strade

Esiste una strada in Slovacchia realizzata dal riciclo dei filtri di sigarette: si trova a Žiar nad Hronom, in una regione centrale del Paese ed è la prima del suo genere al mondo. É stata realizzata attraverso un progetto europeo sulla mobilità sostenibile che rende le aziende e le città più responsabili nei confronti dell’ambiente, raccogliendo gli scarti di sigarette. Durante i mercatini di Natale, Bratislava, capitale della Slovacchia, ha sperimentato contenitori speciali progettati per raccogliere sia i filtri di sigaretta standard sia quelli che si trovano nei moderni dispositivi per il tabacco riscaldato, come i vaporizzatori. Il nuovo modo di riciclare i mozziconi di sigaretta è stato ideato dall’azienda municipale di gestione dei rifiuti della capitale slovacca. La nuova campagna prevede di raccogliere e riutilizzare le sigarette scartate nel 2024 con l’obiettivo di rendere la città più pulita.

Mobilità sostenibile, sempre più una realtà

Durante la scorsa estate, negli Stati Uniti, 16 minorenni di età compresa tra i 5 e i 16 anni, hanno fatto causa allo Stato del Montana, rivendicando il proprio diritto a respirare aria pulita. Un diritto sancito nella Costituzione che li ha resi vincitori della causa. Il tribunale, con una sentenza storica, ha bannato l’uso dei fossili, stabilendo che il Montana è responsabile della crisi climatica. Alla sentenza ha fatto eco la COP28, ventottesima conferenza delle Nazioni Unite, dove i Paesi membri hanno convenuto di abbandonare l’uso dei combustibili fossili.
In Europa sempre più città adottano la mobilità sostenibile e inclusiva. Due le storie positive su tutte: Valencia, Capitale Verde Europea 2024, che sta abbandonando l’uso delle auto e Bologna, che entra nella Zona 30. Nella città spagnola, è presente l’unico esempio di strada che misura l’inquinamento, attraverso un pedaggio a controllo satellitare che tiene traccia dell’impronta CO2 emessa. Sulla scia di Valencia, Bologna dal 16 gennaio è entrata in Zona 30, infatti è la prima grande città in Italia ad imporre il limite di velocità in centro e zone limitrofe.

Le storie ambientali positive combattono l’eco-ansia

Per lasciare alle nuove generazioni un ambiente migliore di quello in cui viviamo, la mobilità sostenibile è parte della soluzione, oltre che una misura di prevenzione sanitaria. La crisi climatica, infatti, sta causando nuove malattie psico-fisiche: fra queste la più diffusa è l’eco-ansia, una forma di stress e di preoccupazione legata alla crisi ecologica. Solo in Italia, secondo un sondaggio dell’Istituto Noto, ne soffrono sette persone su dieci, in particolare della GenZ, ovvero i nati tra gli anni novanta del ventesimo secolo e il 2010. E per combattere l’eco-ansia, l’Unione Europea sostiene il cambio di mentalità anche con il giornalismo costruttivo attraverso un proprio canale media che raggiunge oltre 155 paesi. L’intento è di influire in modo positivo nella crisi climatica, spronando a sostenere la sostenibilità ambientale e sociale.

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Anna Restivo

Editor e creator freelance nel motorismo sportivo e storico.  Ho collaborazioni in F1 dal 2014, passando anche dalla Motogp, e dal 2019 in manifestazioni di auto e moto d'epoca. Mi piace raccontare il motorismo e le sue connessioni con società, arte, ambiente, creando format e progetti. Attualmente collaboro con BuoneNotizie.it, grazie al quale ho avuto l'opportunità di conoscere il giornalismo costruttivo.

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