Shoot4Change sta cercando di raccontare le storie rifugiate di chi scappa dalla paura e dalla distruzione. Cercano di farlo senza retorica e con una narrativa positiva. E, soprattutto, partendo dal presupposto che la parola "rifugiato" sia un aggettivo e non un sostantivo. Chi arriva qui, prima era "altro". Purtroppo per molti, troppi, un rifugiato smette di essere ciò che era e diventa "semplicemente" un rifugiato, un numero, una statistica e - in ultima analisi - un problema... Lui si chiama Sultan, ha 22 anni e viene da Aleppo. Lì era un fotografo freelance e aveva da poco cominciato una promettente . . .

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