Felicità ed emozioni positive negli scatti di 'FotoGrafia'

“Declinazioni della Gioia. L’atto di fotografare, visioni e rappresentazioni”: questo il tema dell’VIII edizione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma, che si svolge dal 29 maggio al 2 agosto, sotto la direzione artistica di Marco Delogu. Un tema ricco di implicazioni, non solo culturali ma anche psicologiche e sociali, che “nasce dal desiderio di riappropriarsi della fotografia come atto e contenuto, nonché della felicità e delle emozioni che questa sa generare e che a volte rischiano di perdersi tra il dramma del reportage e il glamour della fotografia di moda”.

Il cuore del Festival di quest’anno è il Palazzo delle Esposizioni che ospita le mostre ufficiali e gli eventi. A questo si accompagna il tradizionale Circuito di gallerie e librerie più concentrato, rispetto agli anni passati, e con una maggiore qualità delle proposte, grazie al fatto che sono stati invitati tutti gli operatori a realizzare un’unica mostra per il festival. Il pubblico potrà visitare tutte le mostre e gli eventi di “FotoGrafia” in una sola settimana.

L’esposizione principale di quest’anno è una collettiva di oltre 30 fotografi dal titolo “Gioia”, realizzata interamente con proiezioni e video in un percorso intenso di rimandi visivi e sonori. La mostra nasce da una call for proposal pubblicata sul web con cui si invitavano i fotografi a presentare lavori originali relativi al tema. Sono arrivate centinaia di proposte con una selezione finale che ben rappresenta una generazione internazionale di fotografi di talento, tra cui l’americano Gus Powell, l’inglese Juliana Beasley, il giovane polacco Kuba Dabrowski, il sudamericano Alejandro Chaskielberg, l’italiano Filippo Romano, il tedesco Jorg Brueggermann, autore della foto immagine del Festival. Si tratta di lavori che raccontano le emozioni semplici e profonde della condizione umana nella sua dimensione più intimistica, e tra questi si ritrova anche il lavoro di un grande fotografo con Bernard Plossu.

Attraverso questa mostra si vogliono anche proporre al pubblico nuovi modi di fruizione della fotografia, così come succede per Mutations II “Moving Stills”, che idealmente la precede nel percorso espositivo, che presenta video e istallazioni di 8 artisti: Nadine Hilbert e Gast Bouchet, Olga Chernyscheva, Matteo Peterlini, Ori Gersht, Jutta Strohmeier, Tuomo Rainio, Peter Aerschmann e Cristoph Brech.

Il Festival, infine, offre l’opportunità di partecipare da protagonisti all’evento, grazie al progetto “Dimensione massima 10×12, a cura di 3/3 e Camera Oscura, con l’invito aperto a tutti ad inviare una foto che racconti storie intime e quotidiane della dimensione massima di cm. 10×12, poi esposte in una mostra al Pigneto che inaugura il 4 giugno, e grazie a “1×1000”, una mostra per la quale è stato chiesto a mille fotografi di inviare un’immagine relativa alla Gioia.

FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma
promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma – prodotto da Zoneattive
dal 29 maggio al 2 agosto
Palazzo delle Esposizioni

Lascia un commento