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Suore trovano una prostituta ad un ragazzo

È la volta che i pregiudizi, gli stereotipi, i tabù, vengono messi da parte in favore dell’amore per un uomo: Nick Wallis, un ragazzo di 22 anni costretto alla carrozzella dalla distrofia muscolare, ha chiesto ed ottenuto da parte delle suore di un ospizio di Oxford di poter fare l’amore almeno una volta, con una prostituta. Il ragazzo è malato da tempo, e la sua distrofia è di quelle malattie che ti isolano, ti tagliano fuori dal mondo, dalle cose più belle, “normali”. La richiesta di un rapporto a pagamento era l’unica possibilità di sentirsi per una volta come tutti gli altri, nonostante farlo con una prostituta si rivelasse l’unico modo per un ragazzo come lui, affetto da una grave disabilità.

La situazione non sarà stata di certo facile, né per le suore, né per il comitato bioetico dell’ospedale di Douglas House Hospice, fondato da suor Frances Domenica nel 1982, nel quale Nick è ricoverato. Non sono valse le tante parole che le istituzioni ecclesiastiche spendono solitamente a favore dei temi più dibattuti, né i vincoli morali ad una situazione del genere. Un’infermiera dell’ospedale ha materialmente aiutato il ragazzo a trovare la prostituta su internet, e l’incontro è avvenuto nella casa di lui. “Due ore davvero molto emozionanti – ha dichiarato il ragazzo – per una volta mi sono davvero sentito normale”. Ora Nick, assaggiata un po’ di quella normalità che tante volte le persone danno per scontata, si è detto possibilista verso una possibile ripetizione di questa esperienza. Nel frattempo la compassione ha superato il tabù e l’ipocrisia che si proverebbero di fronte a situazioni del genere. Quanto di umano c’è stato in tutta questa vicenda è stato qualcosa di davvero speciale.

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