Olimpiadi 2012 all'insegna del risparmio di acqua

By 13 Giugno 2012 Ambiente

Meno 40%, è questa la percentuale di riduzione dell’acqua potabile prevista per il Parco Olimpico di Londra 2012. Obiettivo raggiunto sia per aver utilizzato sistemi che riducono il consumo idrico, sia per aver fatto ricorso a fonti di acqua alternativa per uso non potabile. Iniziano il prossimo 27 luglio 2012 le Olimpiadi di Londra, le prime “Olimpiadi a basso impatto ambientale”.

La “Olympic Delivery Authority” ha seguito un piano dettagliato nella costruzione di tutti  gli impianti sportivi per ridurre sensibilmente lo spreco dell’acqua. Si è fatto ricorso ai sistemi di irrigazione più efficienti, all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili sul mercato per la fruizione dell’acqua, compresa quella per i servizi igienici.

Tutto questo ha permesso un risparmio del 30%  rispetto agli standard precedenti. Nello specifico, sono stati utilizzati rubinetti e docce con sensori a infrarossi passivi, rubinetti a pulsante e riduttori di flusso rompigetto aerati.

Per gli impieghi di acqua ad uso non potabile si è puntato sul riciclo delle acque nere (provenienti dal WC) e delle acque grigie (provenienti da tutti gli altri utilizzi, quali lavandini e docce). E’ stato costruito l’impianto di trattamento “Old Ford Water Recycling Treatment Works”, che tratta e recupera le acque reflue. Mentre per distribuire l’acqua riciclata è stata costruita una rete di 3,6 Km di condutture.

Nell’area delle piscine olimpiche, “maglia nera” per gli ingenti quantitativi d’acqua consumata (acqua per le vasche e acqua per le docce, prima e dopo ogni competizione), oltre ai sistemi di risparmio già menzionati, coprendo la piscine al momento del non utilizzo si riduce del 30% l’evaporazione dell’acqua. Ogni piscina, infine, è dotata di una serie di filtri da pulire una decina di volte al giorno: ebbene, utilizzando quest’acqua di lavaggio per i WC si prevede un risparmio di 2,7 milioni annui.

Fonte:  www.tekneco.it

 

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