Monopattini elettrici, bonus e ambiente tra polemiche e soluzioni

di 23 Settembre 2020Ambiente
Monopattini elettrici, bonus e ambiente, non mancano le polemiche, I bonus per la mobilità sostenibile fanno esplodere la moda dei monopattini. Ambiente: sono davvero così green?

I bonus per la mobilità sostenibile fanno esplodere la moda dei monopattini. Ma sono davvero così green?

 

In questa seconda metà del 2020, il governo ha deciso come investire una parte dei fondi di recupero erogati dall’Europa (Recovery Fund). Per aiutare i paesi membri l’Unione Europea ha destinato dei fondi dai quali si potrà pescare per affrontare investimenti importanti, come la mobilità sostenibile. Il governo ha emanato un decreto che favorisce l’acquisto di monopattini elettrici e biciclette attraverso un bonus per sostenere l’ambiente.

Boom di acquisti. Come si accede al bonus?

Se vi state chiedendo come mai in queste settimane sia esplosa la moda dei monopattini elettrici, la risposta non vi sarà difficile trovarla. Grazie al bonus erogato dal governo per l’acquisto di monopattini elettrici e biciclette, 60% di sconto fino ad un tetto massimo di 500 euro per sostenere l’ambiente, le persone si sono lanciate ad acquistare questo dispositivo mobile, dominando le strade e i marciapiedi delle città.

L’erogazione del bonus prevederà due fasi distinte. Nella prima il cittadino verrà rimborsato del 60% della spesa. Nella seconda, invece, il cittadino pagherà il 40% rimanente al negoziante che, a sua volta verrà rimborsato dallo Stato del restante 60%.

Per accedere al bonus bisogna servirsi di un’applicazione web attraverso il sito del ministero dell’ambiente. Sarà necessario essere in possesso delle credenziali SPID, le stesse necessarie per l’agenzia delle entrate.

L’applicazione non è ancora disponibile, ma ci sono due possibilità per procedere:

1) dal 4 maggio fino al giorno di operatività dell’applicazione è previsto che chi acquisterà un mezzo “incentivato” verrà rimborsato. Per ottenere il rimborso bisognerà conservare la fattura e allegarla alla richiesta di bonus.

2) quando l’applicazione sarà attiva, entrerà in vigore lo sconto diretto da parte del venditore. Gli acquirenti potranno quindi ottenere tramite l’applicazione web un voucher da spendere nei negozi (fisici e online). In pratica, prima di recarsi in negozio bisognerà stampare tramite l’applicazione il buono e consegnarlo al negoziante.

Chi potrà richiedere il bonus mobilità?

Possono usufruire del bonus mobilità tutti i maggiorenni che hanno la residenza (non basta il domicilio) nei capoluoghi di regione (anche con meno di 50.000 abitanti), nei capoluoghi di provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei comuni delle città metropolitane (anche sotto i 50.000 abitanti) e in tutti i comuni che abbiano una popolazione superiore a 50.000 abitanti. I comuni delle città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette città metropolitane è consultabile sulla pagina web del ministero dell’ambiente dedicata alla mobilità sostenibile.

I monopattini elettrici sono davvero green?

Il progetto del governo prevede una soluzione che cerca contemporaneamente di rispondere all’emergenza ambientale e ai problemi di mobilità connessi alla pandemia. Da qui però sono sorte numerose polemiche: in primis quelle che riguardano proprio l’ecosostenibilità di questi dispositivi.

Una ricerca condotta in America ha dimostrato come la produzione e il trasporto di questi dispositivi mobili gravi sull’ambiente compensando in negativo il fatto che inquinino meno di un’auto elettrica. Si dice infatti che inquinino, sì, meno di un’auto elettrica, ma che all’atto dei fatti inquinino più di un autobus diesel.

I componenti di ricambio e l’assistenza per la messa a disposizione in caso di “monopattini sharing” hanno infatti un costo sull’ambiente da non sottovalutare.

Altro dato analizzato è proprio la distanza che con questi dispositivi si può coprire. La maggior parte delle persone ne fa un utilizzo legato a distanze brevi preferendo ovviamente l’automobile per distanze maggiori. Ne consegue che il problema dell’inquinamento prodotto dalle auto rimane sempre lo stesso.

Inoltre la ricerca mette in discussione la preferenza del monopattino rispetto alla bicicletta. La bici elettrica, a quanto pare, resta il mezzo più green per brevi spostamenti.

Si potrebbe quindi pensare di riformulare il progetto mettendo a disposizione degli operatori indicati alla raccolta dei monopattini elettrici abbandonati in giro (i monopattini sharing) mezzi di trasporto anch’essi sostenibili per l’ambiente, in modo tale che il bonus non sia vanificato da condotte non sostenibili. Si potrebbe inoltre pensare di ridurre la distanza tra i monopattini abbandonati e le isole di raccolta. Queste sono solo alcune delle risposte possibili alle lacune del progetto che sarà necessario considerare.

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