Chamonix Mont Blanc contro il riscaldamento globale

Mentre Italia e Francia si disputano il confine sul monte più alto d’Europa, una comunità intera si impegna da anni per difendere il Monte Bianco dalle minacce del cambiamento climatico globale.

Progetti, agevolazioni alla popolazione per l’uso di mezzi collettivi (ed elettrici),  aiuti per il rinnovamento energetico degli edifici, piste ciclabili in rapido aumento, piani sulla qualità dell’aria: sono molte le iniziative della Communauté de la Vallé de Chamonix Montblanc per difendere il suo gigante. Iniziative riassunte in un documento ufficiale intitolato “La guida delle buone pratiche a energia positiva” sul quale la comunità basa le sue operazioni a difesa dell’ambiente.

Naturalmente non manca l’approccio alla cultura e alla sensibilizzazione nei confronti di abitanti e turisti riguardo le conseguenze ai cambiamenti climatici, al riscaldamento globale, alla biodiversità e allo scioglimento dei ghiacci (leggi qui alcuni  falsi luoghi comuni sul riscaldamento globale) sono alcune delle strategie prese per far fronte al problema.

Sotto il Monte Bianco solo trasporti green

Dal 2019, per agevolare gli spostamenti nella valle all’interno della Comunità, si è registrata un’impennata dell’uso dei mezzi pubblici elettrici. Per quanto riguarda le piste ciclabili, si prevede che nell’ anno 2025 saranno di 18 km. Presenti 6 linee di bus annuali, 13 durante le stagioni più turistiche, in gran parte con mezzi green. Due navette elettriche nel centro città e 37 bus a norma di legge, ibridi ed euro 6.

La Communauté mette a disposizione aiuti finanziari e un supporto gratuito da parte di un consulente per il rinnovamento energetico degli edifici. Inoltre, le autorità locali puntano a rinnovare i beni pubblici con l’obiettivo di ridurre il consumo di energia, limitare le emissioni gas che provocano effetto serra e inquinanti atmosferici. In questo modo si cerca di far fronte al riscaldamento globale e di difendere l’ecosistema del Monte Bianco. Molto sviluppato, in rapporto al territorio, anche l’approvvigionamento energetico termico, geotermico e fotovoltaico.

Il Monte Bianco e la sua biodiversità

Per quanto riguarda l’argomento biodiversità, la Communauté  ha creato un metodo per sensibilizzare turisti e abitanti della valle all’habitat. Non mancano studi scientifici per monitorare l’ecosistema del Monte Bianco, ma anche per studiare la biodiversità della foresta nella valle. Con quest’ottica, lo Chalet des Montets, ritrovo ai piedi del gigante, ogni anno accoglie circa 50.000 visitatori ai quali presenta esposizioni sulla flora e la fauna dell’alta montagna. Il sentiero des Chavants, pedagogico e ludico, si concentra invece sull’utilità di informare in modo divertente tutti i suoi visitatori sul patrimonio naturale. Anche nelle scuole della valle si interviene con l’obiettivo di sensibilizzare sin da piccoli gli abitanti.

Una difesa per il Gigante Bianco

In questi mesi lo scioglimento dei ghiacci sul massiccio del Monte Bianco è diventato un problema di enorme portata. Sul massiccio più alto d’Europa la temperatura è aumentata di 2°C e questo ha portato anche al distacco di rocce voluminose. La strategia del comune di Chamonix è avvolgente e multicanale: azioni pratiche, agevolazioni, sensibilizzazione scolastica, studi scientifici, iniziative turistiche. Un vero sistema difensivo per il suo Monte Bianco.

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