Kuwait: nasce un movimento per l'emancipazione femminile

di 16 Marzo 2008Marzo 5th, 2017Attualità

In Kuwait, è nato un movimento con lo scopo di rendere fattiva la partecipazione al voto e alla politica kuwaitiana delle donne del Paese. Finora, infatti, è stato quasi nullo lo spazio politico reale concesso alle donne: “Crescita”, il nome del network, rappresenta quindi una sfida alla cultura conservatrice, radicata e diffusa in tutto il territorio. “I voti delle donne in Kuwait – spiega la sua fondatrice – rappresentano il 58 percento del totale. Per questo è nato il blocco Crescita, che si propone di preparare le donne a essere partner competenti nei processi decisionali, così come di preparare la società kuwaitiana ad accettare i cambiamenti in atto”.

Questo movimento è la naturale prosecuzione del passo intrapreso dal Paese il 29 giugno del 2006, quando per la prima volta le donne del Kuwait andarono al voto, come elettrici e come candidate. Non tutta la popolazione reagì positivamente, specie in quella parte più vicina alle istituzioni religiose islamiche. Alcuni gruppi boicottarono le elezioni perché ritenute troppo “libertine” e qualcuno tentò anche di corrompere le candidate con soldi e borse di lusso. Si arrivò addirittura alle minacce di morte a Aisha al-Rashid, giornalista candidata alle elezioni, intimandola “a non mischiarsi con gli uomini”. Ma atti coraggiosi, come quello della Bushehri che tenne comizi in pubblico nel suo territorio, dimostrano come nel Paese le donne siano fortemente determinate a mantenere libertà e dignità in materia politica. Il fatto che all’epoca la stessa Bushehri arrivò ad essere la prima dei non eletti, fa sperare che l’appena nato movimento “Crescita” possa godere, in un futuro anche prossimo, dell’appoggio di un numero sempre maggiore di cittadini kuwaitiani.

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