Svolta sui diritti in Cina

di 16 Aprile 2009Marzo 5th, 2017Attualità

A vent’anni dalla repressione di piazza Tienamen da parte del governo cinese, il piano d’azione 2009-2010 approvato per il miglioramento dei diritti dei cittadini, segna una svolta importante per la Cina. La Charta, composta da 54 pagine suddivise in 5 capitoli, prevede una serie di interventi concreti per migliorare la tutela giuridica dei cittadini, l’educazione sociale, le opportunità di espressione delle proprie idee e il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
Il dettato riformista, si concentra sulle fasce deboli della popolazione: donne, bambini, anziani, diversamente abili, detenuti, ecc.
Per la prima volta si interviene per l’abolizione della tortura e la “prudente” applicazione della pena di morte.
Considerata la tradizionale concretezza dei cinesi e il nuovo impegno in tema di diritti umani anche sulla scena internazionale, si può supporre la reale applicazione delle norme previste dalla Charta.

In risposta all’America di Obama e alla crisi economica, la Cina avvia un processo di modernizzazione, destinato a migliorare le condizioni di milioni di persone.

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