Referendum acqua pubblica: superate le 500mila firme

di 26 Maggio 2010Ottobre 23rd, 2020Attualità

E’ una partenza straordinaria quella della raccolta firme per il Referendum contro la privatizzazione dell’acqua: in sole cinque settimane è già stato raggiunto e superato il traguardo delle 500.000 firme necessarie per la presentazione del Referendum che ha come obiettivo l’abrogazione degli articoli di legge che consentono la privatizzazione dei servizi idrici integrati (SII). La raccolta firme, che è partita ufficialmente sabato 24 aprile 2010, solo nelle prime 48 ore aveva raggiunto quota 100.000. Nelle tre settimane successive, le firme sono salite a 350.000 e ad oggi hanno già ampiamente superato quota 500.000 (http://www.acquabenecomune.org/).

Da un mese circa, in tutta Italia si assiste ad una mobilitazione senza precedenti e a file di cittadini ai banchetti presenti in tutte le piazze, dalle Alpi alle Isole. I banchetti organizzati in piccolissimi centri montani, ad esempio nelle isole Eolie, hanno registrato lunghe code di cittadini in attesa di firmare. Il risultato è incredibile soprattutto perché il Comitato Organizzatore è costituito solo ed esclusivamente da associazioni di cittadini che si battono in difesa dell’acqua pubblica: comitati civici e locali, social forum, associazioni di consumatori, onlus, coordinamenti territoriali e associazioni ambientaliste. I sindacati e i partiti che appoggiano la campagna referendaria, sono stati esclusi dal Comitato Organizzatore e fanno parte di un comitato “di sostegno” esterno alla campagna stessa.

Nonostante la notizia della raccolta firme non abbia trovato grandissima diffusione sui media nazionali, molti cittadini hanno cercato da soli sul web le informazioni e, in molti casi, hanno fatto anche chilometri per trovare il banchetto più vicino (l’elenco completo dei banchetti è disponibile a questo link http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=53&Itemid=65). Il Comitato stesso informa che a Vico nel Lazio, in provincia di Frosinone, ha firmato i tre quesiti referendari anche il signor Vittorio Cioè, che è nato il 22 maggio 1910 ed ha appena compiuto 100 anni.

Anche se il numero minimo di firme valide per la presentazione del Referendum è 500.000, l’obiettivo dichiarato della campagna è stato, fin dall’inizio, di raccogliere almeno 700-750.000 firme entro i primi di luglio. Le premesse per centrare l’obiettivo ci sono tutte e il Comitato Promotore, esprimendo soddisfazione per il risultato fin qui ottenuto, dichiara: “Si tratta di un risultato incredibile anche per noi, raggiunto grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di cittadini. Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile, che parte da associazioni e da liberi cittadini: un risveglio civico che parte dall’acqua”. Il Comitato Promotore ringrazia anche “tutti coloro che si stanno impegnando per la riuscita dell’iniziativa referendaria, in particolare i media locali, le radio e tutti i siti internet che stanno dando un esempio di attenzione e partecipazione, che fa ben sperare anche per la libertà d’informazione nel paese”.

La raccolta andrà avanti fino al primo weekend di luglio, dopodiché si procederà alla vidimazione di tutte le firme, che dovranno essere depositate presso la Corte di Cassazione entro il 20 dello stesso mese.

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