Pontinia: 25 ragazzi che pensano positivo

di 5 Marzo 2012Ottobre 20th, 2020Attualità

Piccola cittadina in provincia di Latina, Pontinia è da anni terra vivace culturalmente, soprattutto grazie al Teatro Fellini e ad associazioni che organizzano incontri e dibattiti di alto livello. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, qui è senz’altro tangibile l’educazione mirata a costruire vedute più ampie e ad equipaggiare i giovani per uscire dalla stretta realtà di provincia.

Con questo obiettivo sono stata accolta presso la scuola media Giovanni Verga, nella 2° E, dove la professoressa di italiano Ada Chieffallo, ha colto al volo l’occasione di fare lezione di giornalismo ai ragazzi. Anziché limitarci alla funzione per la quale sono stata chiamata (Sostegno) abbiamo deciso di tentare un esperimento di coinvolgimento diretto, attraverso un’analisi settimanale delle notizie. Solo giornalismo positivo.

La mia formazione di scrittrice e giornalista, nota in città, ben si prestavano e la collaborazione della collega ha consentito di attivarci al meglio. Un sostegno di ottimismo alla classe, non male come materia scolastica! Dopo le prime perplessità degli alunni che, presi alla sprovvista, hanno faticato parecchio i primi due giorni a trovare belle notizie, dopo pochi input e qualche consiglio sulla reperibilità, hanno scatenato una vera e propria gara.

La sesta ora del venerdì si è presto trasformata in crogiolo di emozioni, condivisione assoluta, attenzione massima (nonostante le tante ore già passate tra i banchi). Due giovanissimi talenti della scrittura, Luna Mandatori e Asia Latini, si sono subito imposte come caporedattrici di un’improvvisata ed entusiasta redazione di classe. Anche i più timidi e distratti, hanno finito per farsi trascinare e, ad ogni lettura, prima dei commenti (sempre ordinati, per essere sicuri di dar spazio a tutti) il silenzio era rotto solo dalla voce del lettore di turno.

Linda passa in rassegna i fogli raccolti durante la settimana per selezionare la migliore notizia da leggere, si autocorregge quando si rende conto di non averla rielaborata abbastanza e quasi si scusa per la brevità, già decisa a cercare altro; Thaira alza continuamente la mano per far sentire la storia del giorno (“l’arte allunga la vita prof., ridere fa bene, l’arte fa bene all’umore, è scientificamente provato!” “Condivido in pieno!”, dico io); Davide è attentissimo alla lettura di Gabriele, suo compagno di banco, e già è pronto a dire la propria; Harmanpreet ascolta in rispettoso silenzio e sorride quando si arriva alla felice conclusione di qualche vicenda; Andrea ci emoziona passando dalla cronaca positiva (una piattaforma virtuale di domanda e offerta lavorativa per disabili) alla sua storia personale; Carlotta e Giulia, prese dall’entusiasmo, sollevano insieme il foglio, “io io io”, e Michele, preso dall’impeto, quasi si alza dalla sedia per annunciare la riforestazione dell’Ucraina.

E’ un crescendo, settimana dopo settimana, da novembre a febbraio, questi ragazzi hanno imparato a vedere il bello intorno a loro, dal luogo più vicino all’angolo più sconosciuto del pianeta. Chiedono spiegazioni, verificano l’attendibilità, si chiedono se anche loro possono fare qualcosa. E sì, lo stanno già facendo. Quando Luna ci porta a conoscenza del piccolo centro d’assistenza Aima di Latina, per i malati di Alzheimer e le loro famiglie (attraverso attività artistiche e ricreative), Asia spiega subito dopo che l’Istituto di Genetica e Biofisica e l’Istituto di Biochimica delle Proteine, entrambi di Napoli, stanno mettendo a punto un vaccino per sconfiggere proprio l’Alzheimer, collegandosi a loro volta a una notizia che tempo prima avevo scritto io per Buone Notizie e avevo spiegato ai ragazzi, su una sperimentazione canadese che impiega i vaccini per sconfiggere il cancro.

E’ un cerchio che si allarga, come un grande abbraccio su tutti noi. Esiste anche il bello, il positivo, sottolineo sempre; non è vero che accadono solo cose brutte intorno a noi come recitano inquietanti tg e tante, troppe, trasmissioni televisive. Seguono sempre esperienze personali, racconti di vita familiare e di conoscenti, creando all’improvviso una forte empatia. Sembriamo i cavalieri del buono e del bello, noi professoresse e i ragazzi. Loro condividono tutto, si sentono come un’onda che nel raccontare il bene può fare il bene. La loro energia arriva alle famiglie, agli amici, ognuno torna a casa e riporta, anche chi in classe non trova il coraggio di parlare. Me ne accordo dai loro sguardi partecipi, nessuno è indifferente.

A fine febbraio devo dar loro la notizia, il mio contratto è finito, è l’ultimo giorno che trascorriamo insieme. Sono una precaria, mi spiace. Temo che l’emozione mi tradisca, che mi tremi la voce. Li osservo, qualcuno di loro sta pensando forse la stessa cosa quando tira fuori un accorato “noooo”. Andiamo avanti, non possono esserci cedimenti quando si lotta per il buono e per il bello! Forza e coraggio! Una ragazza si alza in un momento in cui si è creato un po’ di trambusto, mi viene incontro: “Prof, ci verrà a trovare?” E come potrei dire no? “Certo, verrò!”

Chi ha dato di più a chi in questa esperienza di pochi mesi eppure intensi? Ragazzi continuate a cercare buone notizie ovunque: nel fiore che sboccia, in un tramonto, nella storia del vicino di casa, nei giornali ben scritti, negli articoli in lingue straniere (che in Italia c’è purtroppo il vizio di fermarsi alle siepi intorno e agli aneddoti dei principi e dei vip).

Loro promettono, io vado via, consapevole di aver seminato bene. Arrivederci a tutti e venticinque, anche a quelli che per motivo di spazio non posso elencare. Sarò distante solo fisicamente. I cerchi si fanno più grandi.

 

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5 Commenti

  • Harmanpreet Singh ha detto:

    Sono Harmanpreet e con la prof ada ho letto il suo articolo.Mi è piaciuto molto e voglio contnuiare questa esperienza. A presto .

  • Rosa Manauzzi ha detto:

    Felice del tuo commento Harmanpreet! 🙂 Grazie!

  • Thaira ha detto:

    ciao prof io e Luna ti vogliamo ringraziare per tutte le emozioni che ci hai fatto provare!!! siamo state fiere di aver trasmesso la voglia di cercare il bello anche nelle cose più difficili e solo grazie a lei. Ciao a presto Luna e Thaira

  • Rosa Manauzzi ha detto:

    Sono io che ringrazio voi! Con tutto il cuore! 🙂

  • Asia ha detto:

    Che articolo bellissimo, professoressa, mi è piaciuto davvero un sacco!!! Voglio anche io ringraziarla per la bellissima esperienza che ci ha regalato, è stata molto educativa! Speriamo di rivederla presto!

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