Adozione del software libero, database condivisi sul cloud e anche i server sulla “nuvola”: ecco una una serie di semplici ricette tecnologiche che potrebbero servire a ridurre il “digital divide” della nostra PA e contribuire in maniera concreta e sensibile alla “spending review”. E’ quanto ha dichiarato alla stampa Flavia Marzano, docente di tecnologia per l’amministrazione digitale alla Sapienza di Roma. 

Queste semplici innovazioni “porterebbero grandi vantaggi e notevoli risparmi, anche se non immediati. Ma se non si inizia, non succede mai”, ha dichiarato Flavia Marzano, esperta di innovazione nella PA.

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L’adozione del software libero, quindi, insieme ad acquisti centralizzati di un unico programma valido per tutte le realtà, e a database e server condivisi su cloud, sono operazioni semplici ed efficaci che potrebbero davvero “fare la differenza” nella nostra PA.  Perché l’innovazione digitale produce risparmi efficienza amministrativa e anche promozione turistica. Parola di esperti.

 

Fonte:  www.ansa.it

 

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