Il conto in banca deve essere un diritto legale per tutti i cittadini dell’Unione Europea, anche per quel 10% che non lo possiede e che non è in grado di aprirne uno. E’ questo il senso della Risoluzione approvata questa settimana dall’Europarlamento con una schiacciante maggioranza: 585 voti a favore, 68 contrari e 5 astensioni.

Le banche hanno una responsabilità nei confronti della società, non si può solo ed esclusivamente guardare al guadagno”, ha dichiarato l’Eurodeputato tedesco di estrema sinistra, Jurgen Klute, commentando il voto con il quale gli Europarlamentari hanno chiesto che anche senzatetto, studenti, lavoratori emigrati, persone con un reddito basso o persone che non beneficiano di prestiti bancari, carte di credito, o mutui, abbiano assicurati i mezzi per poter affrontare le transazioni bancarie.

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Secondo la Risoluzione UE, il “conto di pagamento di base” dovrebbe sempre essere più conveniente rispetto ad una qualsiasi alternativa offerta da una qualsiasi istituzione bancaria o finanziaria.

”Questa risoluzione”, ha sottolineato Klute, “ha un forte sostegno trasversale ed, ora, contiamo sulla Commissione Europea per una proposta legislativa”.

Proprio in questi giorni, il Commissario UE per il mercato unico, Michel Barnier ha dichiarato che ”all’indomani della piuùgrande crisi finanziaria della storia recente, il settore finanziario deve concentrarsi sui consumatori”.  Barnier, inoltre, ha affermato che l’Italia e’ l’unico paese che ad essersi già mosso per garantire a tutti i suoi cittadini l’accesso a un “conto bancario di base”.

 

Fonte:  www.ansa.it

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