Il 14 agosto di un anno fa crollò il ponte Morandi. In quello stesso luogo, a un anno di distanza si sta già realizzando il nuovo ponte "Per Genova" che attraverserà la Val Polcevera. Iniziato a costruire dalla società consortile PerGenova S.C.p.A., il nuovo progetto di Renzo Piano intende rimettere in comunicazione Genova con Genova. In sicurezza, questa volta.

Lungo 1.067 metri, sarà costituito da 18 pile di cemento armato e 19 campate. Alla fine dei lavori, prevista per il 15 aprile 2020, il nuovo ponte assumerà le sembianze della carena di una nave, il cui colore chiaro lo renderà omogeneo con il paesaggio circostante.

Un ponte "semplice e parsimonioso, ma non banale"
È così che l'ha definito il suo ideatore. E, aggiungiamo, tecnologico e a basso impatto ambientale. Infatti, tramite degli appositi pannelli fotovoltaici il ponte assorbirà l’energia del sole per utilizzarla giorno e notte per l’illuminazione, gli impianti e i sensori. Come accennato prima, secondo il progetto il ponte fa della sicurezza il suo punto di forza; ricorre, infatti, a un sistema di sensori e all'automazione robotica per tenere sotto controllo l’intera tratta e mettere in atto gli interventi di manutenzione. Inoltre, è prevista la realizzazione di un sistema deumidificante che impedisce lo svilupparsi della condensa salina e che circoscrive i danni della corrosione. Infine, verrà realizzata una banca dati sempre consultabile e utilizzabile per realizzare altri ponti.

Attualmente, del progetto di Renzo Piano si sta per realizzare la terza campata, che verrà completata all'arrivo dei materiali necessari. Come si apprende dal sito, "il cantiere, a parte il minuto di silenzio che sarà osservato oggi in occasione della cerimonia di commemorazione, non . . .

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