È in distribuzione un nuovo test rapido Covid-19 per rintracciare anche i positivi asintomatici

È in distribuzione anche nel nostro Paese un nuovo tipo di test Covid-19. Oltre a essere rapido, è anche relativamente poco costoso. Il suo prezzo, infatti, si aggira intorno ai 5 dollari. In alcuni casi, ciascun test potrebbe arrivare a costare anche meno. È un progetto promosso dalla Commissione Europea, dal governo francese, dalla Fondazione Bill&Melinda Gates e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Vediamo insieme meglio di cosa si tratta.

Un test rapido per rallentare la diffusione del coronavirus

Saranno 120 milioni i nuovi test rapidi che verranno distribuiti nel corso del tempo a ciascun Paese che ne fa richiesta, tra cui l’Italia, per un periodo di 6 mesi. Essenzialmente, ve ne sono di due tipi. Uno di questi è prodotto dall’azienda Abbott. L’altro, invece, è della SD BioSensor, un’impresa di bio-diagnostica della Corea del Sud. Si tratta di un tampone (comprensivo di reagenti) per il naso e per la faringe volto a rilevare la presenza del virus.

I nuovi test rapidi si presentano come un comune test di gravidanza nel loro funzionamento. Infatti, la positività al coronavirus è evidenziata dalla presenza di tacche. In particolare, se sono presenti due tacche di colore blu, ciò significa che si è stati contagiati.

La particolarità di entrambi i test è la loro rapidità. Infatti, i risultati sono disponibili in un arco di tempo compreso tra i 15 e i 30 minuti. Perciò, possono essere usati per verificare la presenza del virus tra gli studenti nelle scuole, nelle università e tra i lavoratori nei luoghi di lavoro.

È, così, possibile individuare con maggiore anticipo i positivi asintomatici. In questo modo, si può evitare la diffusione incontrollata e inconsapevole del contagio. Questi test possono essere usati anche per individuare i contagiati tra la popolazione in generale. In Italia sono stati già distribuiti questi test, in particolare nel Veneto. Altre regioni italiane li hanno già richiesti. Stiamo parlando del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, del Friuli Venezia Giulia, di Trento e del Lazio. Però, che come accade per moltissimi test, ci possono essere dei falsi negativi, così come evidenziato dal team guidato dal Prof. Andrea Crisanti.

Test rapido, distribuzione immediata

Della sua distribuzione immediata si sta occupando una società priva di lucro: è la Find, acronimo di Foundation for Innovative New Diagnostics. Attualmente, le analisi anti-Covid hanno una sensibilità pari al 97% in condizioni di laboratorio e, perciò, ottimali. Invece, questo fondo ha migliorato la sensibilità dei test fino al 90% in condizioni reali. Con una loro maggiore sensibilità e, dunque, affidabilità, è possibile riconoscere in maniera più accurata i positivi effettivi. Come scritto sul sito della stessa Find, con questi nuovi test si potrebbero conoscere i nuovi focolai, controllando meglio l’andamento della malattia.

In poche parole, il nuovo test rapido è la messa in atto dell’Acceleratore ACT, un accordo internazionale per lo sviluppo e la distribuzione dei test, delle cure e del vaccino per il Covid-19.

Leggi anche:

Coronavirus: i progressi sanitari e le sfide vincenti della scienza

Ma qual è il significato di lockdown? Ce lo spiega Italo Calvino

Coronavirus RSA: ecco cosa ha funzionato e cosa no

Misure per coronavirus: quale la più efficace? Il confronto fra strategie

Il vaccino anti-Covid: a che punto siamo?

UNISCITI A NOIScopri finalmente come informarti senza allarmismo, titoli strillati e fake news!

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.