Da “prima l’America” di Trump a “l’America è tornata” di Biden, il programma del nuovo presidente USA.

Il 46° Presidente degli Stati Uniti d’America Joseph R. Biden Jr. si insedierà il 20 gennaio e da allora inizierà ad attuare il suo nuovo programma, molto diverso da quello dell’amministrazione Trump, sia in politica interna che internazionale.

Alla fine di ottobre da Warm Springs, in Georgia, ha detto: “Viviamo una serie di crisi dolorose di portata storica: un virus pericoloso, le difficoltà economiche e le discriminazioni razziali. Una sola di queste crisi sarebbe stata sufficiente a scuotere la nazione”. Le priorità sono tante e nel suo primo tweet da eletto ha confermato che “ci sarà tanto lavoro da fare”.

Covid, economia e clima sono le priorità che Biden intende affrontare nei suoi primi cento giorni alla Casa Bianca, gli stessi temi evidenziati dai principali leader del mondo nei loro messaggi di congratulazioni.

Il programma di politica interna

Per fronteggiare la pandemia di Coronavirus approverà un piano nazionale che prevede l’obbligo dell’uso delle mascherine, la nomina di una task force e una campagna di test su tutto il territorio. Nel programma politico di Biden c’è il ritorno degli USA nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, abbandonata da Trump perché considerata filo–cinese nella gestione della pandemia. In sanità Biden estenderà a più cittadini l’Obamacare, la riforma sanitaria di Obama.

Per risollevare l’economia proporrà un pacchetto di aiuti da 700 miliardi di dollari. Il pacchetto, chiamato “Buy American“, prevede l’acquisto di prodotti americani e fondi per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Per finanziarlo aumenterà le tasse sui più ricchi, sulle grandi società e sui profitti guadagnati all’estero. Il programma economico di Biden prevede anche l’aumento del salario minimo e il rispetto dei diritti sindacali.

Le azioni di lotta al cambiamento climatico traineranno l’economia. Il nuovo Presidente si è impegnato a investire nelle energie rinnovabili e in un piano da 10 milioni di posti di lavoro nella green economy. Biden ha promesso che rientrerà nell’accordo sul clima di Parigi, ribaltando la decisione di Trump.

Biden abolirà il “travel ban“, il decreto che vieta ai cittadini di Paesi in maggioranza musulmani di entrare negli Stati Uniti. In tema di immigrazione proporrà un piano per l’ottenimento della cittadinanza americana per gli immigrati illegali che vivono nel Paese. Il programma politico di Biden include una legge contro i crimini razzisti e una riforma della polizia. Inoltre, sosterrà provvedimenti stringenti sull’uso delle armi.

Multilateralismo in politica estera

Secondo Biden gli Stati Uniti dovranno tornare a svolgere il ruolo di leader nelle sfide globali attraverso il multilateralismo e un sistema di alleanze. Dal “prima l’America” di Trump si passerà al “l’America è tornata”.

Nel programma di politica estera rafforzerà ed espanderà la NATO per contrastare Russia e Turchia. Riprenderà i rapporti e il dialogo con l’Europa e il Regno Unito.

Nel primo anno di presidenza convocherà un summit globale per la democrazia che deciderà un’azione collettiva contro le minacce globali. La creazione del fronte democratico internazionale servirà da argine agli autoritarismi e denuncerà le violazioni dei diritti umani, soprattutto per contrastare la Cina.

In Medio Oriente i rapporti con Israele e la sua sicurezza non saranno messi in discussione. Nel combattere lo jihadismo si avvarrà di poche basi militari e di ridotta dimensione. Si farà un uso sempre maggiore di forze speciali, intelligence e droni.

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