Ogni anno, la seconda domenica di ottobre ricorre la giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. La ricorrenza è un modo per evidenziare l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro e ricordare le vittime degli incidenti del lavoro. Il tema degli infortuni sul lavoro riguarda in maniera diretta i diritti dei lavoratori. Nel tempo i governi italiano hanno considerato sempre di più l’importanza delle relative leggi e dei dovuti controlli. Inoltre, anche a livello europeo e internazionale ci sono stati grandi avanzamenti dal punto di vista giuridico. I progressi vengono accompagnati anche dalla volontà di contrastare i numeri degli ultimi infortuni sul lavoro che si registrano ancora in Italia.

La giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro

Nel 1998 viene istituita la giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. La decisione avviene attraverso una Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri. Successivamente la data sarà spostata alla seconda domenica di ottobre da una Direttiva del 7 marzo 2003.

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A spingere sulla decisione fu l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (ANMIL). Infatti, prima del 1998, la giornata veniva festeggiata come “Giornata Nazionale del Mutilato” e aveva lo scopo specifico di sostenere i lavoratori mutilati a causa di infortuni sul lavoro. Nella direttiva istitutiva veniva dichiarato che la giornata era volta a:

Celebrare il ricordo dei caduti sul lavoro, a incentivare la solidarietà nei confronti dei mutilati e invalidi per lavoro e a riaffermare la necessità del rigoroso rispetto di ogni misura per la prevenzione degli incidenti.

Nella giornata commemorativa del 2022, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto un discorso sulla tematica. In particolare, il Presidente ha evidenziato i progressi dovuti all’avanzamento tecnologico ma allo stesso tempo ha ricordato la necessità di investire di più nella prevenzione.

Gli ultimi dati e le novità introdotte dalla legge

Il 3°Rapporto ANMIL sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro analizza i dati degli infortuni sul lavoro negli ultimi anni in Italia. Dal report emerge l’impatto che ha avuto la pandemia del Covid-19 sui luoghi di lavoro.

Infatti, i dati dell’INAIL dimostrano che durante il periodo pandemico sono aumentate le denunce di infortuni. Nonostante questo, il 2022 ha registrato un calo dei relativi dati, con un ritorno alle tendenze degli anni precedenti alla pandemia.

Numero delle denunce degli incidenti mortali sul lavoro in Italia, dal 2016 al 2022

Numero delle denunce degli incidenti mortali sul lavoro in Italia, dal 2016 al 2022

Il 1° maggio 2023, il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto Decreto Lavoro. Tra i contenuti sono state aggiunte riforme riguardo il testo unico di salute e sicurezza sul lavoro. Il decreto prevede un potenziamento della formazione dei lavoratori, maggiori responsabilità a carico del datore di lavoro, del noleggiatore e del medico competente. Infine, è previsto un rafforzamento dell’attività di ispettorato del lavoro e un fondo per gli studenti vittime di infortuni.

Le tutele internazionali ed europee

I dati dell’Eurostat del 2021 evidenziano come l’Italia registra tassi di incidenti fatali sul luogo di lavoro inferiori a diversi paesi europei. Anche per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro non mortali, l’Italia si posizione sotto i principali membri europei.

Numero di incidenti fatali ogni 100.000 lavoratori nei paesi europei

Numero di incidenti fatali ogni 100.000 lavoratori nei paesi europei

Nel contesto europeo, l’evoluzione normativa in questo settore è stata di notevole importanza nel migliorare le condizioni di lavoro e proteggere i lavoratori. La Direttiva quadro sulla sicurezza e la salute sul lavoro (Direttiva 89/391/CEE) è stata una norma di riferimento, stabilendo principi generali per la promozione della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

La direttiva ha previsto l’obbligo di valutare i rischi sul posto di lavoro, impiegare misure preventive e informare e consultare i lavoratori sulla sicurezza. Secondo il rapporto dell’ANMIL, l’importanza dell’Unione risiede anche nella capacità di vincolare i paesi, come nel caso del Canada con l’accordo CETA, con il quale stipula dei contratti al rispetto degli standard sui diritti dei lavoratori.

Infine, è necessario anche ricordare la portata delle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). Nel 2019 è stata approvata la “Convenzione sulla eliminazione della violenza e delle molestie sul lavoro”.

La Giornata Nazionale delle Vittime degli Incidenti sul Lavoro rappresenta un momento di riflessione fondamentale. Nel corso degli anni, l’Italia e l’Unione Europea hanno compiuto significativi avanzamenti nell’ambito normativo per garantire la sicurezza e i diritti dei lavoratori. Futuri progressi – se accompagnati da effettive prassi di controllo e monitoraggio – potranno assicurare livelli maggiori di sicurezza sui luoghi di lavoro.

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Giuseppe Palomba

Dottore politologo di matrice napoletana, attualmente studio relazioni internazionali alla Federico II e coltivo la mia ossessione verso l'Unione europea.

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