Il governo ha stabilito nuove misure in materia di lavoro. Il 3 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo decreto Lavoro che prevede diverse novità, tra cui la riduzione del cuneo fiscale, gli incentivi per i datori di lavoro che assumono i Neet e la proroga dello smartworking.

Secondo la ministra del Lavoro Calderone, l’obiettivo del nuovo decreto è favorire un mondo del lavoro più inclusivo e più conforme all’attuale periodo economico. E riguardo all’Assegno di inclusione afferma che è a tutela dei  più fragili come le famiglie con disabili, minori e over 60 in condizioni economiche svantaggiate. Mentre la misura che prevede il Supporto ha come finalità di evitare l’esclusione sociale e lavorativa per chi è in età occupazionale.

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I nuovi provvedimenti prevedono anche l’abbandono del reddito di cittadinanza a favore dell’assegno di inclusione, ma anche più tutele per il percorso scuola-lavoro.

Decreto Lavoro: che cosa prevedono le nuove misure

La principale novità riguarda il taglio del cuneo fiscale: dal 1 luglio e fino alla fine dell’anno, le buste paga saranno più consistenti per i lavoratori dipendenti pubblici e privati. 

Il taglio del cuneo fiscale è la riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti: la diminuzione delle imposte e contributi in busta paga per aumentare lo stipendio netto. Tale riduzione porterà a un taglio complessivo: del 7% per i lavoratori con redditi fino a 25mila euro e del 6% per quelli con redditi fino a 35mila euro. 

Novità anche nel settore smartworking: l’Esecutivo, durante i lavori parlamentari al decreto Lavoro, ha stabilito la proroga dello smartworking fino al 30 settembre per i lavoratori fragili, pubblici e privati, e fino al 31 dicembre per i genitori di figli under 14 nel privato.

Un’importante novità riguarda l’abolizione Reddito di cittadinanza: infatti a partire dal 1° gennaio 2024 sarà sostituito dall’Assegno di inclusione per le famiglie con un disabile, un minore o un over 60. Tra le novità introdotte durante l’esame parlamentare c’è l’estensione dell’assegno alle persone in cura presso i servizi socio-sanitari.

Vi sono poi modifiche alle norme per le offerte di lavoro congrue: i beneficiari dell’Assegno con figli under 14, devono accettare un’offerta a tempo indeterminato che sia entro gli 80 km dalla residenza oppure raggiungibile in due ore con i mezzi pubblici. Dal 1° settembre invece sarà introdotto il Supporto per la formazione e il lavoro, un’indennità mensile di 350 euro. 

Decreto Lavoro: novità per chi assume i Neet

Il governo ha deciso di offrire incentivi ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato. Ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’Assegno di inclusione con contratto a tempo indeterminato, pieno o parziale, o eventualmente in apprendistato è esonerato dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a suo carico per un periodo massimo di 12 mesi e nel limite di 8mila euro all’anno. L’esonero sale a 24 mesi in caso di trasformazione di un contratto a termine. 

Nel caso invece di assunzione con contratto a tempo determinato o stagionale è prevista un’agevolazione del 50%, fino a un massimo di 4mila euro l’anno, per 12 mesi e non oltre la durata del rapporto di lavoro. Un altro incentivo è previsto anche per le nuove assunzioni, dal 1° giugno a fine anno, di Neet under 30. Si tratta di giovani che non lavorano e non sono inseriti in corsi di studi o di formazione, registrati al programma “Iniziativa Occupazione Giovani”, pari al 60% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per 12 mesi.

Questo incentivo è cumulabile con altri incentivi. In questo caso, l’incentivo Neet è riconosciuto nella misura del 20% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni giovane lavoratore assunto.

Decreto Lavoro, dal taglio del cuneo fiscale agli incentivi per i Neet: tutte le novità

Lavoratrice in smartworking

I pro e i contro del nuovo decreto Lavoro

Con il taglio del cuneo fiscale si è ridotta la differenza tra gli stipendi lordi percepiti e il netto. I lavoratori, a partire dal mese di luglio, potranno già percepire l’aumento in busta paga. Il contro di questo provvedimento riguarda il periodo dell’aumento degli stipendi. Il taglio del cuneo fiscale resta in vigore per 5 mesi salvo che l’Esecutivo non decida di prorogare la durata dell’incremento.

Invece per quanto riguarda l’abolizione del reddito di cittadinanza a favore dell’Assegno di inclusione, è considerato dalla maggioranza privo di controlli e molto costoso mentre l’opposizione ritiene che il nuovo Assegno svantaggi i più deboli.  Secondo l’opposizione, il governo avrebbe potuto introdurre maggiori sanzioni per gli evasori fiscali anziché eliminare il reddito di cittadinanza.

Invece un aspetto considerato positivo è l’introduzione di nuove misure a sostegno dei dipendenti che assumono i Neet: questo favorisce non solo incentivi fiscali, ma anche la possibilità per dei giovani di trovare un’occupazione. Il governo infine ha deciso di investire nella formazione e nell’introduzione al mondo del lavoro, non soltanto con un sostegno economico, ma attraverso dei corsi per il Supporto alla formazione e lavoro. Una misura che è rivolta agli occupabili in situazione di povertà.

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Elisabetta Majocchi

Elisabetta Majocchi, laureata in Informazione ed Editoria ho collaborato con testate scrivendo di cultura, costume e società. Appassionata di attualità, politica e sostenibilità, oggi scrivo per BuoneNotizie.it grazie al Laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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