Di recente è stata pubblicata la centesima edizione dell’Eurobarometro. Nell’ultima edizione, il sondaggio europeo ha rilevato che una percentuale notevole di cittadini europei è ottimista riguardo al futuro dell’Unione Europea e considera quest’ultima come luogo di stabilità. Grazie a questo strumento, l’Unione europea misura periodicamente i sentimenti dei cittadini nei confronti delle istituzioni europee e nei confronti di argomenti di attualità politica. Inoltre, l’utilizzo di questi mezzi permette alle istituzioni stesse di valorizzare il ruolo dei cittadini all’interno dei sistemi politici.

La percezione dei cittadini europei

La prima indagine dell’Eurobarometro è stata implementata nel 1974 dalla Commissione europea. Inizialmente lo strumento fu concepito per “reveal Europeans to themselves” e quindi per monitorare periodicamente lo stato dell’opinione pubblica dei cittadini europei. Nel tempo il sondaggio è stato reso a cadenza semestrale ed è diventato anche una preziosa fonte di dati per studiosi e lavoratori nel mondo dell’informazione.

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Nel 2007, alla versione ordinaria dell’Eurobarometro è stata aggiunta anche una versione speciale che interroga il campione di cittadini su determinati aspetti delle politiche europee. Inoltre, nel 2022 il Parlamento europeo e la Commissione europea hanno lanciato congiuntamente la nuova piattaforma interistituzionale online dello stesso, la quale rappresenta anche uno dei più grandi archivi di sondaggi al mondo.

I dati del centesimo Eurobarometro

Sulla piattaforma dell’Eurobarometro è stato da poco pubblicato il 100° numero del sondaggio europeo. Considerato che la prima indagine fu svolta nel 1974, quest’anno rappresenta anche il 50° anniversario per questo progetto. In particolare, gli ultimi dati mostrano che la percentuale di cittadini che si considerano ottimisti in merito al futuro dell’Unione europea è rimasta la maggioranza (61%).

Tra gli altri dati, emerge che sette cittadini europei su dieci considerano l’Unione europea un luogo di stabilità in un mondo in difficoltà. Per quanto riguarda il grado di fiducia, la percentuale positiva resta più o meno stabile nei confronti degli scorsi anni, attestandosi vicino alle metà delle risposte. In particolare, questa 100° edizione dell’Eurobarometro si è focalizzata sull’opinione dei cittadini nei confronti dell’aggressione Russa nei confronti dell’Ucraina. A tal proposito, le percentuali dimostrano che la maggior parte dei cittadini è soddisfatta della risposta dell’Unione europea a sostegno dell’Ucraina.

I principali temi d’interesse dei cittadini dell’UE

Durante la consultazione pubblica, ai cittadini dell’Unione europea è stato chiesto anche quali fossero le principali preoccupazioni percepite. Al primo posto si osserva la guerra in Ucraina, seguito dall’immigrazione e dalla situazione internazionale. Successivamente, altre tematiche rilevanti sono l’inflazione e il cambiamento climatico. Queste informazioni sono molto importanti perché aiutano i decision maker ad orientare le politiche e le priorità europee.

In supporto all’Eurobarometro, esistono altre piattaforme utilizzate dalle istituzioni europee per dare l’opportunità di raccogliere ed elaborare proposte ed idee cittadine. Un esempio ne è la Conferenza sul futuro dell’Europa, la quale è uno dei principali momenti di dialogo. Si tratta di una serie di discussioni guidate dai cittadini nelle quali è garantita la possibilità di discutere dei principali temi d’interesse e di proporre raccomandazioni alle istituzioni.

La conferenza è durata un anno, dall’aprile 2021 al maggio 2022, ed è terminata con la presentazione di una relazione finale contenente 49 proposte e 326 misure destinate alle principali istituzioni europee. Altre conferenze simili sono organizzate periodicamente per raccogliere stimoli e proposte dai cittadini europei. Ne è un esempio la Settimana Europea delle Regioni e delle Città.

Attualmente esistono ancora dei deficit democratici – tra cui il peso e le funzioni del Parlamento europeo – nei processi decisionali. Tuttavia, queste attività dimostrano una certa attenzione da parte dell’Unione europea nel coinvolgere i cittadini europei nella definizione delle politiche. Ciò, conferma così il ruolo fondamentale dei cittadini nella costruzione del futuro dell’Europa.

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Giuseppe Palomba

Dottore politologo di matrice napoletana, attualmente studio relazioni internazionali alla Federico II e coltivo la mia ossessione verso l'Unione europea.

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