Via a negozi e centri commerciali, sì al caffè al banco e piscine col punto interrogativo.
 

Finita la quarantena da coronavirus anche il Piemonte tira su le saracinesche e torna a respirare. Dopo aver costretto negozi, attività e servizi a chiudere a causa della pandemia ora lo Stato dà il via libera. Grazie al buon senso dei piemontesi e al rispetto delle norme prescritte dal governo il numero dei contagi è stato tenuto sotto controllo, dopo attimi in cui il virus si è mostrato letale. Anche il numero delle vittime si è ridimensionato facendo aumentare la fiducia di tutti in una ripresa graduale ma solida. L’urlo disperato di chi era obbligato a lavorare per mantenere la propria famiglia e far ripartire, di conseguenza la comunità è stato ricevuto.

Dal 18 maggio in Piemonte hanno visto la luce i negozi al dettaglio. È indispensabile continuare ad adottare misure di prevenzione e sicurezza come l’utilizzo di mascherine, il mantenimento della distanza e l’uso di guanti per scegliere in autonomia la merce nei casi di negozi d’abbigliamento. Riaprono anche i centri commerciali e gli outlet. L’osservanza da rispettare è di entrare uno alla volta nei locali sotto i 40 metri.

Anche i bar potranno tornare a svolgere il loro lavoro. Il caffè potrà essere servito al bancone ma sono vietate le comitive.

Le piscine potranno aprire per la stagione estiva dal 25 maggio anche se la decisione spetterà ai singoli governatori di Regione, i quali potranno avvalersi della facoltà di anticipare o posticipare l’apertura in funzione dei dati di contagio.

Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale e quelle alimentate da acqua di mare. Le disposizioni in questo caso sono più complesse . . .

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