Drastica diminuzione dei casi di influenza nell’inverno australe, grazie alle misure anti Covid-19.

Per capire l’incidenza dell’influenza nell’emisfero nord si guarda spesso ai dati dell’emisfero sud, dove si verifica con alcuni mesi d’anticipo. Quest’anno nell’emisfero australe l’influenza stagionale è avvenuta in concomitanza con il picco dell’epidemia di Covid-19, da aprile a settembre. E la notizia incredibile è che è passata sottotraccia. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, si sono registrati pochissimi casi, con livelli notevolmente più bassi della media, dai Caraibi all’Africa tropicale.

In Australia è stata tra le più leggere mai registrate, con un decimo delle infezioni del 2019 e la maggior parte di queste si è verificata prima della pandemia. «Non abbiamo mai visto numeri del genere, quest’anno non c’è stata praticamente l’influenza», ha dichiarato alla CNN Ian Barr, professore di microbiologia e immunologia presso l’Università di Melbourne.

Il merito è delle norme igieniche anti Covid-19

Questi risultati, secondo gli studiosi, sarebbero attribuibili alle principali misure introdotte per limitare la diffusione del Covid-19. L’uso della mascherina, il distanziamento fisico, il lavaggio frequente delle mani sono precauzioni che ci proteggono anche da altri virus, incluso quello dell’influenza.

Il Covid-19 sta facendo scomparire l'influenza, merito delle misure di precauzione anti Covid19 tra cui il lavaggio delle mani

Un recente studio dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), pubblicato su Clinical Microbiology and Infection, ha dimostrato che l’uso delle mascherine abbassa di mille volte la carica virale del Covid-19. Allo stesso modo l’utilizzo delle mascherine risulta estremamente efficace nell’abbattimento del virus influenzale.

Una seconda spiegazione potrebbe essere quella che i virologi chiamano “competizione virale”. Quando c’è un virus predominante, in questo caso il Covid-19, le altre forme virali si presentano meno.

L’importanza del vaccino antinfluenzale

Secondo il virologo Robert Redfield, direttore dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, durante la pandemia da Covid-19 l’adesione più intensa al vaccino antinfluenzale contribuisce a contrastare l’influenza e può salvare delle vite.

L’influenza e il Covid-19 hanno sintomi simili (febbre, tosse, dolori muscolari). È quindi importante vaccinarsi anche per favorire la cosiddetta analisi differenziale. In fase di diagnosi, capire se si tratta di Covid-19 o influenza ha un impatto significativo sull’efficienza del sistema sanitario.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale in Italia è iniziata ad ottobre. In base alle indicazioni del Ministero della Salute, e in considerazione dell’emergenza Covid-19, il vaccino è gratuito e fortemente raccomandato per gli adulti e i bambini con patologie a rischio e per tutti i cittadini da 60 anni in su. Chi non rientra nella campagna di vaccinazione gratuita può acquistare il vaccino nelle farmacie alle quali viene destinata una quota delle scorte disponibili.

«Se si conferma l’andamento visto nell’emisfero sud, potremo avere una stagione blanda. In ogni caso ricordo l’importanza della vaccinazione che, anche se non protegge al 100%, attenua i sintomi ed evita le pericolose complicanze», ha dichiarato all’Adnkronos Antonino Bella, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità.

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