Il futuro della Pinacoteca di Brera, che emerge nel cuore di Milano, si apre a nuove prospettive con il progetto della Grande Brera, culminante nell’imminente apertura di Palazzo Citterio. L’ampliamento del nuovo dello spazio espositivo, che ospiterà la collezione del Novecento, sottolinea l’impegno del Ministro verso la valorizzazione della cultura. Questo nuovo capitolo non solo promuove l’espansione fisica del museo, ma sottolinea anche un nuovo focus sull’inclusione e sull’accessibilità. Il tutto è reso possibile anche grazie all’apporto di Ales, società che promuove l’accessibilità e la fruizione museale.

Il futuro della Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera, simbolo culturale di Milano e custode di importanti opere d’arte mondiali, sta stringendo un’alleanza strategica con Ales, società del Ministero della Cultura specializzata nella gestione museale. Ales apporta competenze professionali per migliorare l’accessibilità e la fruizione del museo, affrontando le sfide moderne legate alla conservazione e all’esperienza del visitatore.

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In vista dell’ambizioso progetto “La Grande Brera” del 2024, si vuole trasformare la Pinacoteca in un fulcro ancora più rilevante nella vita culturale, sia a livello locale che internazionale, integrando arte, storia e tecnologia per creare un’esperienza unica. Questo progetto non è solo un’aspirazione per il futuro del museo, ma rappresenta anche un impegno concreto verso lo sviluppo sostenibile della cultura, sottolineando il ruolo cruciale dell’arte come ponte tra passato, presente e futuro.

L’ampliamento della Pinacoteca con l’apertura di Palazzo Citterio, conferma l’attenzione del governo verso questo istituto culturale di rilevanza internazionale. L’obiettivo è quello di sottolineare il suo valore come patrimonio nazionale e un punto di riferimento globale per la cultura.

Pinacoteca di Brera, un gruppo di persone osserva il quadro "La predicazione di San Marco ad Alessandria" di Giovanni Bellini

“La predicazione di San Marco ad Alessandria” di Giovanni Bellini – Foto di Wikimedia Commons

L’importanza dell’inclusione

In questo nuovo capitolo della sua storia, la Pinacoteca di Brera si prepara ad offrire nuove opportunità con l’espansione e l’innovazione rappresentate dal progetto della Grande Brera. Questo ampliamento evidenzia anche un nuovo focus sull’inclusione e sull’accessibilità. La possibilità di accedere alla cultura e all’arte è fondamentale per il nostro benessere.

Sia la creazione che la fruizione artistica apportano diversi benefici per la nostra vita. Ad esempio, il miglioramento del benessere emotivo, l’arricchimento della qualità della vita e la promozione della salute. L’arte viene spesso utilizzata per trattamenti clinici su persone malate di Alzheimer, Parkinson, demenza e altre patologie. A dimostrazione del fatto che abbia un grosso impatto sulla nostra salute mentale.

Così i musei diventano luoghi di terapia, oltre che custodi della cultura. Anche una sola visita può diminuire i livelli di stress e farci stare meglio. Per questo motivo è molto importante che i musei siano inclusivi e accessibili a tutti. Bisogna avere un approccio flessibile che tenga conto delle esigenze di ciascuna categoria e considerare diversi aspetti come la visione, l’udito, la mobilità e le capacità cognitive. La nuova direzione della Pinacoteca si impegna a renderla ancora più accessibile e inclusiva, affrontando le sfide legate all’esperienza del visitatore.

Molte realtà, sia pubbliche che private, stanno provando a rendere accessibili i musei alle persone con disabilità a livello nazionale. L’istituzione di percorsi multisensoriali nei musei, che includono musica, colori, profumi e oggetti tattili, è una soluzione efficace per favorire l’accessibilità. L’uso della tecnologia, come le visite virtuali e la tecnologia 3D, sta diventando sempre più importante per migliorare questo aspetto.

Adesso anche la Pinacoteca di Brera si prepara a un futuro più accessibile e accogliente per tutti, rimanendo un punto di riferimento culturale e sociale per la comunità locale e globale. Angelo Crespi, il nuovo direttore, vuole impegnarsi a valorizzare la bellezza e la tradizione dell’arte, cercando di renderla raggiungibile e comprensibile a tutti. Questo impegno riflette la visione di trasformarla in un punto di riferimento culturale globale, dove l’arte diventa terapeutica e benefica per tutti.

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Eva Ricevuto

Laureata in Arti Tecnologiche e appassionata di cinema, femminismo e sostenibilità. Sono un'aspirante giornalista pubblicista e cinematografica. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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