Ad Arezzo nasce la Poti Pictures Academy, la prima scuola di produzione cinematografica sociale, dove attori con disabilità sono le nuove Star. Diventare divi di Hollywood è così possibile ed inclusivo. Scopri di più con BuoneNotizie.it attraverso le voci dei protagonisti.

Diventare attori: la disabilità rende Star

Ad Arezzo è stata inaugurata la prima scuola per persone con disabilità intellettive e relazionali che si ispira ai film di Hollywood. Con l’aiuto della cooperativa il Cenacolo è nata, dal 2015, la Poti Pictures che, in questi anni, ha vinto premi e riconoscimenti e, oggi, sogna sempre più in grande con un’accademia per attori.

Daniele Bonarini, uno dei pionieri del progetto, ci racconta la storia della sua scuola di recitazione che porta gli attori con disabilità a girare film di successo. «Facevamo film amatoriali con i ragazzi di un’associazione di volontariato come gioco – dice Bonarini – Ognuno di loro si divertiva a recitare le parodie dei film del passato. Ogni attore, con le sue caratteristiche, rendeva i film e i personaggi davvero unici. Vedendo la loro gioia nell’imitare i grandi attori di Hollywood, ho iniziato a girare dei cortometraggi amatoriali. Ogni volta che i ragazzi rivedevano i film si illuminavano e così, abbiamo iniziato a sognare più in grande: perché non rendere quell’esperimento, che dava tanta energia ai nostri ragazzi, un vero e proprio set cinematografico? Con l’aiuto della cooperativa il Cenacolo abbiamo dato vita alla prima parte del progetto Poti Pictures».

La scuola per attori con disabilità porta a Hollywood

Dopo le prime prove che hanno portato a creare film amatoriali, Daniele Bonarini e i suoi colleghi decidono di dare di più ai ragazzi e iniziano a sognare in grande «Nonostante le difficoltà economiche e quelle legate all’attenzione alla disabilità dei ragazzi, abbiamo deciso di fare di più – continua Bonarini – Abbiamo iniziato ad ingrandire i set e a presentare i nostri cortometraggi in concorsi nazionali e internazionali. Dopo i primi successi e la soddisfazione dei ragazzi abbiamo coinvolto più persone e ottenuto un riconoscimento negli Stati Uniti: questo è stato l’effetto volano che ci ha spinti a fondare la prima accademia italiana per attori con disabilità intellettive e relazionali».

Con un cappello da cow-boy parla Tiziano, uno degli attori dell’accademia «Mi sono sentito davvero una Star di Hollywood – dice Tiziano – in questi anni ho imparato a recitare e ho scoperto i segreti della regia e del backstage. Quando invito i miei amici a casa guardiamo sempre i film in cui sono protagonista e sono davvero orgoglioso. Amo recitare i vecchi film western e con i miei colleghi siamo diventati una famiglia. Per noi la disabilità è una caratteristica che non deve interferire con gli obiettivi di un attore».

Il lavoro di squadra per creare nuovi film

La piccola scuola è diventata oggi un’importante accademia e presto potremmo vedere i film sul grande schermo. Ma come funziona il set cinematografico per attori con disabilità?

«C’è tutta una preparazione precedente al set, un importante lavoro a livello emotivo, utilizziamo un innovativo metodo di formazione attoriale che è stato studiato anche dall’Università di Siena e lo ha definito di “sartoria umana” perché i ruoli dei personaggi sono “cuciti addosso” agli attori: non il contrario come avviene solitamente nel cinema – spiega Daniele Bonarini Insieme a noi ci sono registi, ma anche psicologi, che ci aiutano in tutta la fase di formazione. Con la nostra scuola di recitazione vediamo i ragazzi migliorare ogni giorno, spesso affiancati da registi e attori famosi. Non perdetevi i nostri film e le nostre produzioni, che, ancora una volta, ci porteranno a Hollywood, in questa idea nata per gioco e, oggi, diventata una realtà concreta».  

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Edoardo Casolo

Edoardo Casolo

Sono appassionato di geopolitica, cinema e cultura, di viaggi e di industria video-ludica. Vicentino ma vivo a Venezia, città che ho amato dal primo momento in cui l'ho vista. Con il laboratorio di giornalismo realizzerò il mio sogno di diventare pubblicista.

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