Luci scintillanti, canzoni festose e storie di un Natale perfetto. Da un lato, troviamo i romantici del Natale, che non possono fare a meno di emozionarsi davanti a film natalizi che ci accompagnano da sempre. Dall’altro, i più scettici, che vedono in queste rappresentazioni solo cliché e una commercializzazione delle festività. Quali sono i meccanismi psicologici per cui, nonostante gli stereotipi e le ripetizioni, questi film ci attraggono?

Dietro al successo di questi prodotti si cela la nostalgia marketing, una leva potente che trasforma il passato in un’esperienza emotiva capace di connetterci al presente. Studi scientifici enfatizzano il ruolo positivo della nostalgia nel creare connessioni profonde ed evocare emozioni positive.

Campagna Crowdfunding

Nostalgia marketing: il potere evocativo del Natale

Le feste natalizie sono un periodo dell’anno ricco di emozioni e ricordi, in cui si tende a riflettere sul passato e a rievocare momenti felici trascorsi con i propri cari. È proprio questo legame profondo con le tradizioni delle festività che le aziende sfruttano per creare campagne di nostalgia marketing particolarmente efficaci.

Un esempio classico, durante il periodo natalizio, è la campagna di Coca-Cola. L’iconico Babbo Natale rosso vestito di pelliccia, che consegna regali su una slitta trainata da renne, è un simbolo universale. I film natalizi sono un altro terreno fertile per il nostalgia marketing, con il successo riscosso da remake e sequel di pellicole degli anni ’80 e ’90. Sembra quindi che dietro a film come “Il Grinch” o “Mamma ho perso l’aereo” ci sarebbe una strategia vincente per le piattaforme streaming, che possono così fidelizzare il pubblico e attirare nuove generazioni di spettatori.

I benefici della nostalgia sono ampiamente studiati. Secondo la scienza, gli elementi tematici dei film natalizi rievocherebbero le emozioni connesse all’infanzia. Una ricerca sottolinea che assaporare i ricordi positivi del passato può modificare il modo in cui percepiamo il presente. Prolungando mentalmente le esperienze nostalgiche, i consumatori diverrebbero più pazienti e disposti a investire tempo ed energie in attività piacevoli.

Film natalizi: salone con albero di Natale, camino e tv che proietta il film "Il Grinch".

Proiezione del film di Natale “Il Grinch” (Unsplash – Joshua Herrera).

Il successo dei film natalizi: questione di chimica

Il Natale sugli schermi è un appuntamento fisso per milioni di spettatori, che scelgono di godersi queste pellicole anche nei giorni successivi al 25 dicembre. Nel nostro Paese l’offerta è decisamente variegata, con più di 350 film a tema natalizio su tutte le piattaforme. Secondo le stime di JustWatch, TimVision guida il mercato dei film sul Natale con il 39,6% dell’offerta, seguito da Amazon Prime Video, Netflix e Disney.

Come riporta il New York Times, la raccolta di film natalizi americani di quest’anno trabocca di esche nostalgiche per millennial. Sugli schermi trame ripetitive e nel cast vecchie glorie ripescate da film cult dell’infanzia. Nonostante ciò, tra appassionati di cinema natalizio e i suoi detrattori, il successo di questi film è indiscusso.

Secondo studi scientifici, immergersi nelle atmosfere natalizie dei film innesca reazioni fisiche benefiche. In particolare, per gli amanti del genere, le maratone di film natalizi consentirebbero di sperimentare un vero e proprio rilascio di dopamina, l’ormone della felicità. Queste pellicole semplici, senza pretese intellettualistiche, stimolerebbero i centri neuronali della ricompensa e quindi il tono dell’umore, riducendo lo stress.

Spesso criticata dai detrattori, è proprio la prevedibilità dei film di Natale l’elemento vincente. Come spiegano gli psicologi, sapere in anticipo che sul finale la coppia protagonista si bacerà sotto il vischio e le famiglie si riappacificheranno in tempo per lo scambio dei regali, offrirebbe una sorta di rassicurazione. Che piacciano o meno, i film natalizi sono capaci di proiettare in un mondo di speranza, divenendo un rifugio dove ritrovare le propria radici e un senso di appartenenza.

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Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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