Il Premio Lorenzo il Magnifico, promosso dall’Accademia Internazionale Medicea, non è soltanto una cerimonia. È una dichiarazione di intenti. Una visione che parte da Firenze, culla del Rinascimento, per riconoscere chi oggi crea valore attraverso l’arte, la cultura e l’impegno civile.
Nel cuore della città, il 22 novembre 2025, il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ha ospitato una nuova edizione del Premio. Qui, artisti, professionisti e protagonisti del bene comune sono stati celebrati per aver trasformato il proprio talento in azione concreta.
Tra le autorità presenti alla cerimonia, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato: “È un premio che unisce arte, cultura e impegno civile, che vuole valorizzare chi con la propria opera contribuisce a tenere viva la bellezza come linguaggio universale”. E ha aggiunto: “Tra loro, artisti che si sono particolarmente distinti nelle esposizioni più recenti dell’Accademia, persone capaci di valorizzare e rappresentare l’arte contemporanea, attraverso un dialogo rinnovato tra pittura e scultura”.
Presente anche l’Assessore fiorentino Giovanni Bettarini, che ha ricordato il valore simbolico della sede: “Questo luogo celebra ad un tempo la grandezza di Firenze e quella dei Medici, e quel momento della Storia in cui si afferma l’idea dell’uomo al centro. Anche oggi, Firenze resta una città basata su un’idea di cultura allargata, pubblica, e sulla capacità di stare al centro delle cose”. E ha concluso: “Il Premio Lorenzo il Magnifico è un modo per valorizzare questa eredità che abbiamo”.
Premio Lorenzo il Magnifico: quando la cultura si fa responsabilità
La bellezza, intesa non solo come espressione artistica ma come gesto concreto, può salvare, curare, unire. È ciò che il Premio Lorenzo il Magnifico 2025 ha dimostrato premiando storie personali fatte di competenza, dedizione e coraggio. Storie che parlano di un impegno autentico, capace di trasformare il talento in servizio alla collettività.
Il riconoscimento principale è il Premio europeo “Lorenzo il Magnifico”, assegnato in questa trentaseiesima edizione a Tania Cammarota e Gjon Kolndrekaj. Il loro percorso, diverso ma complementare, testimonia come impegno culturale, visione creativa e dedizione possano contribuire a rafforzare il dialogo tra discipline e comunità, nel solco della missione dell’Accademia Internazionale Medicea.
Collari laurenziani, medaglie e pergamene tra gli altri premi, come quelli di cui è stato insignito Gianluca Rodelli, elisoccorritore dell’Aviazione leggera dell’Esercito. In occasione delle drammatiche alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel 2023 e 2024, Rodelli ha operato in condizioni estreme, con spirito di sacrificio e umanità. Tra gli episodi ricordati, il salvataggio della piccola Francesca, una vita strappata al pericolo grazie al suo intervento. Per questo, gli sono stati conferiti sia il Collare Laurenziano sia la Medaglia Laurenziana, riconoscendolo come esempio di “coraggio perfetto” e faro per le future generazioni.
La bellezza, però, si manifesta anche nella capacità di portare avanti un’eredità artistica rendendola attuale. È il caso di Bianca Guscelli, erede del celebre marchio Brandimarte, che ha saputo coniugare la tradizione orafa fiorentina con una visione estetica contemporanea. Le sue creazioni, uniche per stile e processo produttivo, incarnano l’identità profonda della città di Firenze e la portano nel mondo, dimostrando come impresa e arte possano unirsi per promuovere valori culturali autentici.
Altra testimonianza di impegno concreto e continuo arriva dall’Associazione Demetra Borbonica, che dal 1984 sostiene i bambini in cura presso il reparto di Oncoematologia Maggiore dell’Ospedale di Parma. L’attività dell’associazione, portata avanti con discrezione ma profonda efficacia, unisce professionisti del settore medico e volontari in un’azione costante di aiuto. Il riconoscimento ricevuto valorizza una missione fondata sull’altruismo, sulla solidarietà e sulla cura come forma più alta di responsabilità civile.
Il Premio e la forza delle relazioni culturali
L’iniziativa promossa dall’Accademia Internazionale Medicea non si limita a valorizzare l’eccezionalità individuale: premia anche chi, ogni giorno, costruisce legami, rafforza il tessuto culturale e favorisce il dialogo tra istituzioni, territori e generazioni. Tra i protagonisti di questa edizione, molte figure che operano in silenzio, ma con grande efficacia, a favore della promozione culturale e dell’identità collettiva.
Michele Viscardi, accademico e presidente della Deputazione di Siena, è stato premiato per il suo contributo alla valorizzazione artistica e storica del territorio. Ha infatti promosso donazioni di opere e curato la realizzazione di mostre come “Nemesi”, che hanno unito memoria e impegno. Il suo percorso mostra come la cultura possa diventare azione concreta, capace di unire persone e istituzioni in progetti condivisi.
Giovanni Trapani, Cavaliere della Repubblica Italiana, ha ricevuto il Collare Laurenziano per l’incessante sostegno logistico offerto all’Accademia, in particolare durante la fase complessa della pandemia. La sua presenza discreta ma costante ha permesso la continuità di eventi e attività culturali, spesso garantendo che l’organizzazione potesse superare gli ostacoli più imprevisti.
Mario Barbato, presidente della Deputazione di Sorrento, ha messo a disposizione la sua esperienza di imprenditore nel settore turistico per supportare l’Accademia in numerose iniziative, sia in Italia che all’estero. La sua capacità organizzativa ha rappresentato una risorsa preziosa per eventi complessi e per le relazioni internazionali dell’istituzione.
Roberto Paba, dottore commercialista, ha svolto un ruolo cruciale nel garantire la solidità giuridica e amministrativa delle attività accademiche. La sua consulenza, costante e puntuale, ha permesso all’Accademia di affrontare questioni delicate con competenza, assicurando trasparenza e continuità gestionale. In questo modo, ha contribuito a rafforzare la struttura su cui poggia la vita culturale dell’ente.
Tra i destinatari del Collare Laurenziano figurano anche Andrea Bernardini, Elisabetta Rogai, il Maestro Carlos Sablon e Franz Turchi, insieme ai nominativi già citati, a testimonianza della varietà di competenze e sensibilità che l’Accademia sceglie di valorizzare ogni anno.
Arte, impegno e giovani: il futuro secondo l’Accademia
Durante la cerimonia, i bambini sono saliti sul palco portando il labaro mediceo, il simbolo dell’Accademia: un gesto che ha ricordato come la trasmissione del patrimonio culturale inizi dalle nuove generazioni, chiamate a custodire e rinnovare il valore del Bello. Il Premio è anche una dichiarazione di futuro. A testimoniarlo, la presenza sul palco di bambini e giovani artisti. Come i piccoli Niccolò Paci e Tosca Bellomo, che si sono esibiti in un concerto simbolico. Una cultura che guarda al domani inizia dalla formazione e dalla partecipazione attiva delle nuove generazioni.
L’Accademia Internazionale Medicea, con il nuovo Presidente Michele F. Coppola e il Rettore Valerio Alecci, ha annunciato iniziative per il Cinquantenario del 2026. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il dialogo interculturale e portare il messaggio del Premio Lorenzo il Magnifico ben oltre i confini italiani.
Visibilmente emozionato, il nuovo Presidente dell’Accademia Internazionale Medicea, Michele F. Coppola, ha espresso la propria gratitudine per la fiducia ricevuta dopo anni di impegno come Rettore. “Onorato” della nuova carica, ha parlato di libertà – “quella libertà che solo lo studio assicura” – e della necessità di “prendere posizione, uscire dall’immobilismo e dall’inerzia”, riaffermando la vocazione dell’Accademia a finalizzare la cultura al bene comune. “Per restare medicei in ossequio ai valori classici, ellenistici, delle tradizioni occidentali – ha aggiunto – c’è bisogno di mecenati, intellettuali, artisti, maestri, che abbiano voglia di interagire col reale, eticamente.”
Anche il neo Rettore, Valerio Alecci, ha condiviso un messaggio di forte slancio: “Partendo da questo luogo, senza trascurare il genius loci, ma assecondando sempre di più l’aspirazione fortemente internazionale dell’Accademia”, ha detto, anticipando i progetti per il Cinquantenario del 2026 e future iniziative artistiche e culturali.
Tra le voci internazionali presenti, significativa la testimonianza di Souzette Gordon, alla guida della Deputazione in Sudafrica, che ha assicurato il proprio impegno nel far conoscere e diffondere il lavoro dell’Accademia a livello globale. Le attività dell’Accademia Internazionale Medicea – conferenze, riconoscimenti, missioni – coinvolgono personalità del mondo della cultura e della diplomazia, con l’obiettivo di mettere in relazione il patrimonio italiano con le realtà internazionali.
Numerosi anche i partner che hanno sostenuto l’evento: Il Tornabuoni Hotel, El Duomo (magazine in lingua spagnola), Angela Carpio Firenze, Angiolini Maitre Chocolatier, SG Consulting, Macelleria Soderi, Emiliano Alessi, Consorzio Vino Chianti, Bonartuja, Bon Gin, Fonte dei Medici. Media Partner: Tv Arte 24.
Un’eredità viva nel presente
Firenze, città del dialogo tra bellezza e conoscenza, si conferma teatro ideale per un premio che non si accontenta di celebrare, ma invita a partecipare. L’edizione 2025 del Premio Lorenzo il Magnifico mostra come bellezza, cultura e impegno civile possano ancora orientare le scelte di una comunità. Le storie premiate non si limitano a celebrare risultati individuali, ma ricordano che il valore nasce quando il talento diventa responsabilità e quando l’arte si apre al dialogo con la società. Un invito, per tutti, a riconoscere e sostenere chi ogni giorno contribuisce a costruire un futuro più consapevole, attento e umano.