Relazioni pubbliche sempre più sfidanti nell’era dei nuovi media. Creator con milioni di follower, piattaforme come LinkedIn, media company digitali: il modo in cui le notizie raggiungono il pubblico è cambiato radicalmente. Per rispondere a questa trasformazione, FERPI Lombardia organizza il 15 giugno 2026, al Grattacielo Pirelli di Milano, una tavola rotonda con i protagonisti del nuovo ecosistema informativo. Un’occasione concreta per costruire strategie di comunicazione aggiornate e più efficaci.
Un ecosistema mediatico che non è più quello di ieri
Secondo il Reuters Institute Digital News Report, in Italia oltre il 70% degli under 35 si informa abitualmente attraverso i social media e le piattaforme digitali. I quotidiani cartacei perdono lettori ogni anno, mentre crescono le newsletter, i podcast e i video brevi. Non si tratta di una crisi dell’informazione: è una sua profonda trasformazione. Le notizie esistono, circolano, raggiungono le persone. Ma lo fanno attraverso canali nuovi, con logiche nuove e con nuovi protagonisti. Questo cambiamento tocca nel profondo anche chi produce e distribuisce informazione. Le redazioni tradizionali si sono ristrutturate, i grandi gruppi editoriali hanno investito nel digitale, e accanto a loro sono nate realtà completamente nuove. Il risultato è un ecosistema plurale e frammentato, ma anche ricco di opportunità per chi sa orientarsi. Per i professionisti della comunicazione, capire questo ecosistema è diventato urgente quanto saperlo navigare.
Chi seleziona le notizie oggi: creator, piattaforme e media digitali
Il concetto di gatekeeper, ossia chi decide quali notizie meritano di essere pubblicate, si è radicalmente trasformato. Un tempo erano i direttori di giornale e i caporedattori. Oggi questa funzione si è moltiplicata e distribuita su migliaia di soggetti.
Relazioni pubbliche in cerca di nuovi interlocutori
Per chi lavora nelle relazioni pubbliche, la moltiplicazione dei canali informativi è una sfida concreta e quotidiana. Un comunicato stampa inviato alle sole redazioni tradizionali raggiunge oggi una frazione molto più piccola del pubblico potenziale rispetto a dieci anni fa. Eppure molte organizzazioni continuano a lavorare con liste di contatti aggiornate, criteri di notiziabilità pensati per i media analogici e metriche che non tengono conto della diffusione digitale.
FERPI Lombardia: relazioni pubbliche al confronto con i nuovi media
FERPI, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, è l’associazione professionale di riferimento per chi lavora nella comunicazione e nelle relazioni istituzionali in Italia. La sua delegazione lombarda ha scelto di affrontare il cambiamento del panorama mediatico in modo diretto, mettendo intorno allo stesso tavolo soggetti che normalmente operano in universi separati: media digitali e creator da un lato, professionisti della comunicazione dall’altro. Enzo Rimedio, esperto in comunicazione digitale e delegato FERPI Lombardia, guiderà i relatori in un dialogo orientato a fornire indicazioni pratiche e immediatamente applicabili per chi lavora ogni giorno nel campo delle relazioni pubbliche. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione tramite modulo online.
Enzo Rimedio, delegato FERPI Lombardia
L’appuntamento è per lunedì 15 giugno 2026, dalle 17.45 alle 19.30, al Grattacielo Pirelli di Milano (Via Fabio Filzi 22), sede della Regione Lombardia. L’evento sarà introdotto da Silvia Scurati, Consigliere di Regione Lombardia, e da Filippo Nani, Presidente di FERPI.
Ecco i professionisti che si confronteranno sui nuovi scenari dell’informazione
Bianca Arrighini, Co-founder e CEO di Factanza Media, ha costruito una media company con oltre un milione di follower under 35: una redazione nativa digitale che fa informazione verificata con il linguaggio dei social, dimostrando che qualità e viralità non si escludono. Michele Pierri, Head of Editorial Italy e Senior Managing Editor di LinkedIn Notizie, guida una redazione che si rivolge a un pubblico di decisori, manager e opinion leader. LinkedIn è diventato uno spazio di informazione professionale con una propria logica editoriale, lontana dal rumore dei social generalisti. Raffaella Caldarola, Head of Talent di Doom Entertainment, lavora invece con creator che si rivolgono alle generazioni Z e Alpha: ragazze e ragazzi che non distinguono tra intrattenimento e informazione, e che si aspettano contenuti autentici, diretti e ben documentati. Carlo Castorina, direttore di Mediatrends, analizzerà come stanno evolvendo i modelli di business dei grandi gruppi editoriali italiani e internazionali. Capire dove vanno i media, del resto, significa capire dove portare i messaggi. Margherita D’Innella Capano, Direttore Generale di Telpress Italia, mostrerà come tracciare il percorso di una notizia dall’origine alla diffusione multicanale, offrendo strumenti concreti per misurare l’impatto delle attività di media relations con dati precisi e confrontabili.
- Bianca Arrighini, Co-founder e CEO di Factanza Media
- Michele Pierri, Head of Editorial Italy e Senior Managing Editor di LinkedIn Notizie
- Raffaella Caldarola, Head of Talent di Doom Entertainment
- Carlo Castorina, direttore di Mediatrends
- Margherita D’Innella Capano, Direttore Generale di Telpress Italia
Comunicare nel 2026: competenze nuove per un mondo che cambia
Il settore delle relazioni pubbliche non è in crisi: sta evolvendo. Le competenze richieste si sono allargate: non basta più conoscere le redazioni e i giornalisti. Occorre capire come funzionano gli algoritmi delle piattaforme, come si costruisce un rapporto con un creator, come si confeziona un contenuto pensato per LinkedIn anziché per un quotidiano. Sono competenze nuove, ma apprendibili, e chi le acquisisce oggi acquisisce un vantaggio competitivo reale. La tavola rotonda di FERPI Lombardia è un segnale incoraggiante: il settore sa guardarsi intorno e aggiornarsi. Riunire nello stesso spazio chi fa informazione per un milione di giovani, chi la produce per i decisori di LinkedIn, chi la misura e chi ne analizza l’evoluzione editoriale significa offrire ai partecipanti una visione a 360 gradi. Il risultato atteso non è solo un aggiornamento professionale, ma un modo di costruire strategie di relazioni pubbliche più solide e più efficaci per i mesi a venire.
“Per i professionisti delle relazioni pubbliche, comprendere e governare queste dinamiche non è più un’opzione, ma una necessità strategica”