Iniziata la ripresa delle vendite dei libri.

 

Ripresa della vendita di libri dopo la lunga crisi causata dal lockdown. Infatti, il mercato editoriale italiano tra luglio e settembre 2020 mostra dati incoraggianti. Le vendite sono in crescita nei mesi da luglio a settembre.

Dopo un timido segnale di recupero nel mese di giugno, prosegue la ripresa delle vendite di libri anche nelle librerie fisiche. Un segnale positivo per il mercato editoriale italiano, che, a causa dell’emergenza del coronavirus, aveva subito grosse perdite.

Se durante il lockdown erano stati gli audiolibri ad attirare gli italiani, negli ultimi mesi tornano ad essere acquistati anche i libri cartacei. Una buona notizia per l’editoria, un settore che rappresenta la 1° grande industria culturale italiana.

I dati del mercato editoriale

L’AIE – Associazione Italiana Editori – ha presentato il Rapporto sullo Stato dell’Editoria in Italia alla Fiera del Libro di Francoforte, che quest’anno si è svolta in streaming. Secondo il report dell’AIE la perdita di fatturato del mercato editoriale nei mesi da luglio e settembre si è ridotta. Si è infatti passati dal -11% di giugno al -7%.

Nei mesi estivi c’è stato un recupero del 4%. Se a metà aprile la perdita di fatturato era -20%, ora si è ridotta del 13%. Prosegue anche la ripresa dei canali di vendita fisici, librerie e grande distribuzione, rispetto agli store online, con una crescita di 5 punti in più rispetto ad aprile. I negozi online, infatti, hanno registrato una grande ascesa nei mesi di chiusura dei punti vendita fisici. Il lockdown ha consolidato una tendenza già in ascesa da alcuni anni.

Infatti, nei paesi in cui le librerie sono rimaste aperte durante l’emergenza, si è registrato un notevole calo nelle vendite nelle librerie con un notevole aumento degli acquisti online. Nei Paesi Bassi, per esempio, le librerie hanno registrato un calo del 30% nelle vendite nei primi due mesi dell’emergenza rispetto al periodo precedente. Questo perché il clima di insicurezza ha generato nelle persone una grande paura nel frequentare i negozi fisici.

L’online è stato percepito come più comodo e sicuro e anche i clienti fidelizzati si sono rivolti agli store del web. Molti si sono avvicinati agli e-book e agli audiolibri. Il digitale, anche nella lettura, si è rivelato come il “mezzo” più sicuro dal punto di vista sanitario e quindi preferito anche da chi era solito acquistare libri fisici.

La ripresa delle vendite nelle librerie, un luoghi da riscoprire

Timidi segnali di ripresa anche per le librerie, da sempre veicolo di diffusione della cultura, non solo per la vendita di libri. Infatti, i negozi di libri sono spesso luoghi culturali, grazie alle presentazioni di nuovi testi o romanzi, incontri con autori, gruppi di lettura e attività per avvicinare i bimbi. Un luogo sociale, che avvicina al mondo dell’immaginazione e della fantasia che solo i libri sanno suscitare.

Il lockdown ha gravemente danneggiato un settore che aveva un equilibrio sano, ma sempre delicato. Gli italiani che si dedicano alla lettura, infatti, sono una percentuale molto bassa.

La crisi delle librerie è innegabile, però, i dati postivi e la capacità di re-invertarsi dei librai fanno sperare in una stagione migliore. Infatti, già durante il lockdown, molte librerie hanno attivato la consegna a domicilio e hanno utilizzato i social mantenere un legame con i clienti e acquisirne di nuovi. Inoltre, in estate non sono mancati eventi digitali con autori, letture o presentazione di nuovi libri.

Ora, riparte anche l’iniziativa di AIE #ioleggoperché, dedicata agli alunni delle scuole primarie e secondarie. Arrivata alla sua 5ˆ edizione, il progetto punta a incoraggiare l’abitudine alla lettura nei ragazzi. L’iniziativa ha portato in 4 anni un milione di libri nelle scuole: un effetto positivo anche per il mercato del libro.

Infatti, chiunque può acquistare un libro nelle librerie aderenti e donarlo alle scuole. Il progetto può aiutare le piccole librerie a livello economico, far ripartire le vendite dei libri e portare di nuovo le persone ad acquistare nei negozi fisici.

I piccoli lettori di oggi saranno i cittadini di domani. Se si appassionano alla lettura, non smetteranno mai di aver con sé un libro da leggere.

Progetti per far ripartire la vendita di libri e l’editoria

La Fiera di Francoforte non è stata solo il primo grande evento dedicato ai libri dopo il lockdown. Infatti, durante la fiera è nato il progetto Aldus Up di cui AIE è capofila, per innovare e far crescere le fiere del libro in Europa e internazionalizzare il settore editoriale. L’iniziativa avrà la durata di quattro anni ed è co-finanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea. Con Aldus Up si vuole dare futuro alla comunicazione tra lettori ed editori, costruendo nuove opportunità per le interazioni digitali e fisiche.

Il progetto prevede di sfruttare le potenzialità della rete con eventi in presenza e online. Inoltre, punta ad accrescere lo studio e lo scambio di informazioni sui flussi di traduzioni in Europa e sull’impatto del digitale sia sulla lettura sia sulla produzione editoriale. Aldus Up vuole anche rendere le fiere del libro eventi diffusi nelle città, affinché siano fruibili da un maggior numero di persone diverse e riescano ad intercettare nuovi lettori.

Il principio di base è quello dell’inclusione. In tempi di distanziamento sociale, le fiere all’aperto possono avere una marcia in più. Le città diventeranno luoghi accessibili a tutti per diffondere la cultura e la magia della lettura. L’iniziativa è un passo importante per la ripresa delle vendite, ma anche per innovare il mercato editoriale, promuovere i libri e incentivare la lettura.

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