Conti correnti a costo zero per le fasce sociali disagiate

di 21 Dicembre 2011Consumi, Economia

Se credevate che il rapporto tra italiani e carte di pagamento elettronico fosse quantomeno difficoltoso, dovrete ricredervi: questi strumenti sono ormai diffusissimi e sono moltissimi i consumatori che li utilizzano per i pagamenti sia online che negli esercizi commerciali tradizionali.
A dire il vero, l’uso delle carte di pagamento è aumentato: sarà forse merito del fatto che ormai trovare una carta di credito vantaggiosa è molto semplice, in quanto molti istituti di credito, infatti, la offrono a condizioni convenienti contestualmente all’apertura di un conto corrente e in alcuni casi non è previsto il pagamento del canone annuale.

La medesima rivalutazione ha interessato gli stessi conti correnti, strumenti bancari ormai diffusissimi grazie alle loro molteplici funzionalità: dall’accredito dello stipendio all’invio e ricezione di bonifici.
Inoltre, grazie alla presenza sempre più capillare dei telefoni cellulari, la gestione del proprio conto sta iniziando a interessare anche l’universo della telefonia, grazie alla quale è possibile effettuare pagamenti in piena libertà mediante lo strumento del mobile payment, in piena diffusione.
Anche scoprire quali sono i conti correnti più convenienti non è difficile: basterà confrontarli online sulla base delle proprie esigenze. In particolare, i conti correnti online si rivelano più vantaggiosi di quelli tradizionali perché spesso sono a zero spese: le banche che operano sul web possono infatti eliminare molti costi di gestione e riversare questo vantaggio nella loro offerta.

Proprio conti correnti e carte di credito sono i protagonisti della lotta all’evasione fiscale promossa dal governo Monti.
Uno degli obiettivi della cosiddetta manovra “Salva-Italia” del Governo Monti è la lotta all’evasione fiscale. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge del 6 dicembre 2011, tutti i movimenti finanziari di importo superiore a 1.000 euro non potranno più avvenire mediante il pagamento in contanti, ma dovranno essere effettuati con assegni non trasferibili, bonifici, oppure altre modalità di pagamento bancarie e postali che lascino traccia della transazione, nonché mediante carte di credito, debito e prepagate.

La soglia di tracciabilità dei pagamenti verrà fissata dagli attuali 2.500 euro a 1.000 euro. Il fine principale di questo provvedimento è quello di disincentivare l’economia sommersa e favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante. In questo modo il numero di titolari di conti correnti dovrebbe aumentare e la circolazione di denaro contante dovrebbe essere scoraggiata.
Coloro che temono che questo provvedimento porti ad un aumento dei costi di commissione applicati dalla banche sulle varie transazioni, non devono preoccuparsi: il governo Monti e l’Abi (Associazione bancaria italiana) stanno valutando delle proposte appositamente studiate per le fasce di reddito più disagiate, come i titolari di pensioni minime o sociali. Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, ha recentemente dichiarato che: “Tutte le banche italiane sono disponibili a ragionare su un conto corrente a zero spese per i pensionati al minimo e sui costi delle carte di credito alla luce delle misure del governo”, precisando però che gli istituti di credito “non sono disponibili a dare gratuitamente servizi che costano alle imprese bancarie”. Per agevolare i cittadini con bassi redditi, la manovra ha inoltre previsto l’eliminazione dell’imposta di bollo sui conti correnti con giacenza inferiore a 5 mila euro.

I cittadini ancora affezionati all’utilizzo del denaro contante, quindi, dovrebbero attrezzarsi in previsione di queste novità. Un primo passo potrebbe essere la scelta di un conto corrente adatto a loro, magari utilizzando il servizio di confronto conti on line di SuperMoney, che permette di valutare le offerte della principali banche e istituti di credito e di trovare la soluzione migliore.

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No Comments

  • sami ha detto:

    siamo nell’era del grande fratello, ci devono controllare tutti, spiare, sapere tutto di noi, mi sembra una cosa terribile.
    D’ora in poi non comprerò più niente che costa più di 1000 euro!!!!
    anche se ne ho bisogno, piuttosto resto a piedi!!!!
    ciao e grazie!

  • Giovanni ha detto:

    Davanti alla prospettiva di un fallimento statale,ben venga un controllo sui contanti.Chi non evade, non ha niente da temere,chi si lamenta forse si.

  • Eugenio Costantini ha detto:

    Esiste già il libretto postale a costo zero su cui accreditare la pensione, di facile utilizzo, inoltre consente il prelievo in qualsiasi ufficio postale, a richiesta sempre gratuitamente la carta postamat per prelevare anche all’esterno degli uffici postali.

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