UE: nuove etichette energetiche per gli elettrodomestici

di 21 Dicembre 2011Consumi, Economia

Durante l’inverno, specie nel periodo delle festività, si passa più tempo in casa e perciò aumentano i consumi legati alle varie utenze domestiche. In questo periodo dell’anno, quindi, complici anche le spese per regali e cene in famiglia, si avverte maggiormente la necessità di risparmiare sulle bollette. Pagare meno non è impossibile: basta attuare alcuni accorgimenti nella ricerca dell’operatore e ottimizzare i consumi.
Innanzitutto, per risparmiare è necessario trovare le tariffe per l’energia elettrica meno care e per farlo bisogna essere in grado innanzitutto di saper leggere la propria bolletta della luce o del gas per comprendere cosa ci viene comunicato e individuare i parametri troppo elevati o non rispondenti alle nostre esigenze.
A seguito di tale lettura, sarà possibile e utile confrontare online le offerte dei vari operatori e scegliere in base alle proprie esigenze e al proprio stile di vita la formula meno dispendiosa. Ad esempio, se si sta tutto il giorno fuori casa, magari per motivi di lavoro, e si concentrano i consumi durante la sera e nei weekend converrà optare per una tariffa bioraria, che prevede dei costi inferiori per l’energia consumata nelle fasce serali e nei fine settimana. Se invece si distribuiscono i consumi durante tutto il giorno e nell’arco dell’intera settimana converrà optare per una tariffa monoraria, che prevede un unico costo per l’energia indipendentemente dal momento in cui la si consuma.

Dal 30 novembre 2011 sono obbligatorie, in tutta Europa, le nuove etichette per gli elettrodomestici, che indicano la classe energetica di frigoriferi, congelatori e, per la prima volta, televisori. Da ieri, 20 dicembre 2011, questa certificazione è necessaria anche per lavatrici e lavastoviglie. Così come ha ricordato il WWF, la nuova Direttiva Europea sulle etichette per gli elettrodomestici aumenta gli standard di efficienza energetica introducendo la nuova categoria A+++, che permetterà di avere minori impatti sull’ambiente e di ottenere notevoli risparmi sulla bolletta dell’energia elettrica.

I produttori europei sono obbligati a fornire gratuitamente ai rivenditori le nuove etichette per ogni prodotto, per consentire ai consumatori di determinare quanto sia efficiente un prodotto e di stimarne il potenziale nella riduzione dei costi energetici, permettendo di fare confronti immediati confronti con apparecchi appartenenti alla stessa categoria. A seconda dell’utilizzo del prodotto e della posizione in cui esso viene installato, però, il consumo energetico nell’uso quotidiano dell’elettrodomestico può variare dai valori indicati sull’etichetta.
Le vecchie etichette energetiche classificavano i prodotti in classi energetiche che andavano dalla A alla G – dove la A rappresentava la classe più efficiente e la G quella meno efficiente. Adesso le informazioni riportate sulle nuove etichette sono basate su test standard previsti dalla legislazione europea, che ha introdotto tre nuove classi energetiche (A+ A++ e A+++) per adattare le etichette stesse ai progressi tecnologici e per promuovere una chiara differenziazione in termini di efficienza energetica, specificando anche il consumo energetico annuale in kWh.

Le nuove etichette, oltre a dare informazioni sul possibile risparmio energetico e sul minore impatto ambientale, consentono di valutare preventivamente il risparmio sull’importo totale delle bollette. Scegliere elettrodomestici a basso consumo è il primo passo per ridurre i costi energetici. Un altro intervento fondamentale è la scelta della tariffa di energia elettrica più adatta ai propri consumi. Per valutare le offerte più vantaggiose e trovare quella migliore, può essere di grande aiuto il servizio di confronto di SuperMoney, che offre un quadro completo delle opzioni tariffarie di molti operatori nel settore, come Sorgenia, Enel Energia e Eni.

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