Riqualificazione energetica: detrazioni 55% prorogate fino a giugno 2013

By 3 Agosto 2012 Economia, Risparmio

Tra i costi che una famiglia deve affrontare una voce importante è rappresentata dai costi per il consumo di luce e gas. Risparmiare sui costi dell’energia è possibile, attuando dei semplici accorgimenti. Innanzitutto è importante scegliere con attenzione l’offerta di energia più adatta alle proprie esigenze, confrontando le tariffe di energia più vantaggiose tra quelle dei principali operatori del settore. Si possono poi adottare dei piccoli accorgimenti per limitare i consumi, come installare le termovalvole sui caloriferi. A volte, però, risparmiare significa anche tutelare l’ambiente.

Il Decreto Sviluppo si arricchisce di un nuovo emendamento da poco approvato dalla Camera, che proroga fino al 30 giugno 2013 le detrazioni Irpef e Ires al 55% sugli interventi per il risparmio energetico. Operare delle migliorie ai propri immobili, infatti, consente di abbattere notevolmente i consumi per la fornitura di luce e gas. Gli interventi di riqualificazione energetica vanno dall’istallazione di infissi a tenuta termica ad interventi più importanti come la coibentazione del tetto o l’istallazione di impianti fotovoltaici.

Prima dell’approvazione di questo emendamento – stando alle vecchie disposizioni – le stesse detrazioni sarebbero passate dal 55 al 50%. L’introduzione della proroga non incide in alcun modo sui tetti massimi di spesa, così stabiliti: 109.090,91 euro per i pannelli solari, 54.545,45 euro per l’impianto di riscaldamento, 109.090,91 euro per cappotti, coperture, pavimenti e finestre e di 181.818,18 euro per la riqualificazione energetica generale dell’edificio.

Allo stesso modo, non avvertirà alcun cambiamento neppure il beneficiario delle detrazioni per il risparmio energetico. Facciamo un esempio: prendendo in considerazione un intervento di coibentazione esterna che costa 120.000 euro, per il quale era prevista una detrazione del 50% pari a 60.000 euro, adesso si otterrà la stessa cifra. Questi 60.000 euro, però, corrisponderanno non alla metà dell’importo totale, ma al 55% del tetto massimo di spesa indicato per questo tipo di lavori (nella fattispecie, 109.090,91).

Unica vera novità dell’emendamento introdotto è quella che riguarda la differenza tra il costo totale e il limite massimo (in questo caso pari a 10.909,09 euro), che non potrà essere soggetta ad alcun bonus fiscale. Nei casi come questo, che rientrano sia nell’ambito della riqualificazione degli immobili che del risparmio energetico, prima era possibile chiedere un’ulteriore detrazione del 36% sull’importo restante. Adesso, invece, la detrazione non sarà più cumulabile con altri incentivi.

Buone notizie sono in arrivo anche per chi vive in un condominio. Se la legge sulle nuove norme condominiali saranno approvate, anche i singoli condomìni potranno installare dei pannelli solari a loro esclusivo beneficio, anche su parti comuni dell’edificio, e quindi usufruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica.

Qualora la legge fosse approvata, il condomino potrà procedere ai lavori di installazione senza la convocazione preventiva dell’assemblea condominiale, che dovrà essere riunita solo nel caso in cui un altro condomino manifesti la propria disapprovazione per i lavori.

Se invece l’impianto fotovoltaico dovrà essere utilizzato dell’intero condominio, allora l’amministratore dovrà convocare l’assemblea condominiale per l’approvazione dei lavori. I costi saranno a carico di tutti i condomini e anche in questo caso si potrà usufruire delle detrazioni fiscali.

L’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico condominiale potrà essere utilizzata attraverso l’autoconsumo diurno oppure immessa nella rete e in questo modo usufruire di sconti sulla bolletta dell’energia.

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