La lampadina ad incandescenza va in pensione

di 4 Settembre 2012Economia, Risparmio

Luce, elettricità, gas, sono tra i servizi fondamentali che una casa deve possedere per essere abitabile. Proprio su questi servizi però, la maggior parte delle famiglie sente l’esigenza di risparmiare. Per abbattere i costi in bolletta e limitare i consumi è bene effettuare una scelta quanto più possibile consapevole, conoscere trend ed offerta del mercato può aiutare al fine di individuare la soluzione più adeguata. Una buona prassi è quella confrontare le tariffe di energia elettrica dei vari operatori, così da trovare quella più adeguata alle proprie esigenze.

In questo senso un incentivo viene anche dall’addio alla vecchia lampadina ad incandescenza, inventata da Edison ben 130 anni fa. A partire dal 1° settembre 2012, in tutta Europa, è entrato in vigore il divieto di vendita delle lampadine tradizionali a favore di quelle a basso consumo (Direttiva europea del 2009). Saranno ritirate dal mercato le lampadine ad incandescenza con una potenza compresa tra i 25 e i 40 watt, che lasceranno ora il posto a quelle alogene, ai led e a tutte le lampadine a basso consumo energetico.

Ma, oltre ad una questione di consumi, a far scomparire dalle scene le vecchie e care lampadine, sarebbe intervenuto anche un altro motivo: la riduzione dei rifiuti generati dalle lampadine ad incandescenza, che hanno una durata molto minore. L’anno scorso sono state bandite quelle da 60 Watt; nel 2010 sono state vietate quelle da 75 Watt e nel 2009 quelle da 100 Watt.

Rispetto ai vecchi modelli, le nuove lampadine ritenute più efficienti, consumano fino all’80% in meno di elettricità, producendo quindi, a parità di consumi, molta più luce. In base ad alcune stime, l’eliminazione immediata e tempestiva delle lampadine a incandescenza avrebbe favorito un abbassamento dei consumi elettrici per l’illuminazione delle case italiane dagli attuali 7 miliardi di kWh annui a soli 2,1 miliardi di kWh.

Un’ulteriore precisazione arriva da Altroconsumo, che ha sottolineato come, anche sul fronte costi, la grande differenza che c’era con i bassi costi delle lampadine a incandescenza sia cosa ormai superata. Esistono in commercio tante alternative che hanno un buon rapporto qualità-prezzo:

– le lampadine fluorescenti, che producono una luce più o meno equiparabile a quella delle lampadine a incandescenza, ma consumano fino a 5 volte di meno e la loro durata oscilla tra le 6.000 e 10.000 ore;

– le lampadine alogene, che forniscono più luce e durano ancora più a lungo, tra le 2.000 e le 4.000 ore;

– infine, i led, che riducono di 8 volte le emissioni di CO2 e anche la produzione di sostanze tossiche e  la loro durata è di circa 50.0oo ore.

Per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica, come dicevamo all’inizio, è necessario confrontare le tariffe degli operatori basandosi sulle proprie esigenze e sul proprio stile di vita. Questi fattori, infatti, influenzano più di quanto si creda i consumi.

Fondamentale, ad esempio, è la scelta tra tariffa per l’energia elettrica monoraria oppure bioraria. La decisione dovrà essere presa proprio sulla base delle proprie abitudini. Le tariffe monorarie, infatti, prevedono che il costo per l’energia sia unico, qualunque sia il momento e il giorno in cui la si consuma. Sono quindi convenienti per chi distribuisce i propri consumi nell’arco dell’intera giornata e di tutta la settimana.

Le tariffe biorarie, prevedono che l’energia consumata nel fine settimana e nelle fasce orarie serali sia meno costosa di quella consumata in altri momenti. Le tariffe biorarie, quindi, sono più vantaggiose per chi concentra i propri  consumi durante la sera e nel weekend, magari perché il giorno è fuori casa per lavoro.

È quindi necessario analizzare con accortezza le proprie abitudini prima di scegliere un’offerta dell’energia elettrica: una scelta oculata, infatti, può far risparmiare fino al 30% sulla bolletta annua.

Ricordiamo inoltre che una casa energeticamente efficiente contribuisce notevolmente ad abbattere i costi in bolletta, gli interventi di riqualificazione energetica (per i quali si può usufruire di incentivi e detrazioni governative) per infissi, caldaia, impianti di climatizzazione e così via sono fondamentali ai fini di un consumo più ecosostenibile e vantaggioso per nostre tasche.

 

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