Rc auto: modulo CID e lettera di messa in mora, fondamentali in caso di sinistro

di 20 Ottobre 2012Novembre 16th, 2020Economia, Risparmio

I costi di mantenimento di un’automobile sono elevati e quello che preoccupa di più le famiglie è l’assicurazione. Proprio per questo è necessario adottare degli accorgimenti per risparmiare: innanzitutto, prima di sottoscrivere una polizza, è necessario informarsi adeguatamente sulle opportunità che il mercato ci offre. Bisogna valutare che, la maggior parte delle volte, la soluzione ideale è quella in linea con le nostre esigenze, in quest’ottica confrontare le migliori assicurazioni auto delle principali compagnie ci aiuterà a trovare velocemente un’opzione interessante e conveniente per le nostre tasche.

Inoltre, non tutti gli automobilisti sono al corrente che il Decreto Sviluppo ha introdotto il contratto di base, opzione che prevede una copertura assicurativa minima con un premio annuo molto conveniente. I consumatori, inoltre, avranno la possibilità di gestire on line la propria polizza RCA sul sito della compagnia.

E’ bene ricordare, inoltre, che molto utile risulta leggere con attenzione il foglio informativo della polizza assicurativa: in questo modo si conosceranno i massimali praticati dalla compagnia assicurativa, eventuali franchigie e costi aggiuntivi, nonché i dettagli delle garanzie che la polizza in questione offre. Ma come ci si deve comportare in caso di incidente stradale?

Gli automobilisti che dovessero sfortunatamente trovarsi coinvolti in un incidente stradale devono, tenere bene a mente alcuni passi importanti da seguire, così da essere pienamente sicuri di rispettare tutte le norme per ottenere il giusto risarcimento. Innanzitutto, è bene sapere che, in caso di sinistro stradale, l’inoltro alla propria compagnia di assicurazione RCA auto del modulo CID per la denuncia di sinistro va sempre effettuato attraverso lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, per evitare che il decorso dei 60 giorni non abbia un termine certo.

Questo primo concetto fondamentale è da ritenersi valido sia nel caso in cui alla compilazione del modulo CID abbiano provveduto entrambi i soggetti coinvolti e ci sia, quindi, la doppia firma e assunzione di responsabilità da parte di uno dei due conducenti, sia nel caso in cui manchi la firma dell’altro conducente e il modulo CID diventi, quindi, solo un documento finalizzato alla denuncia del sinistro e alla richiesta di risarcimento.

Il modulo CID va sempre accompagnato da una lettera di messa in mora: il contenuto di questa lettera prevede l’indicazione di tutti i propri dati anagrafici, compreso il codice fiscale, dei dati di controparte rilevati e la dinamica del sinistro, il luogo in cui si è verificato l’incidente e qualora fosse possibile anche la perizia del veicolo.

Come ottenere questa lettera? Un fac-simile della lettera di messa in mora è disponibile e accessibile a tutti sul sito della compagnia o allegato alle condizioni generali di polizza assicurativa auto rilasciate all’atto della stipula del contratto.

Nel caso in cui poi, a seguito del sinistro, si fossero avute anche delle lesioni fisiche, è bene allora allegare il certificato di Pronto Soccorso in copia.

Dal momento in  cui la compagnia assicurativa avrà ricevuto la raccomandata (con ricevuta di ritorno), quest’ultima ha tempo 30 giorni per effettuare il risarcimento in caso di CID a firma congiunta o 60 giorni in caso di firma singola. Una copia della messa in mora e del CID deve esser inviata anche alla compagnia di controparte.

Trascorsi, poi, 60 giorni dall’invio della documentazione, il danneggiato può ancora tentare la strada della conciliazione presso uno degli organismi di mediazione presenti in tutta Italia. In caso ancora di mancata conciliazione, questo potrà portare in giudizio la propria compagnia  e il responsabile del sinistro o la compagnia di controparte.

Da tener presente che, nel caso di lesioni in fase di sinistro, il termine per proporre la mediazione o la citazione si prolunga sino a 90 giorni dalla data di ricevimento della messa in mora, quest’ultima, però, corredata di tutti i certificati medici compreso quello di avvenuta guarigione con postumi o senza.

Ricordiamo ancora una volta che tutta la documentazione deve esser inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Un’ulteriore modalità potrebbe essere quella dell’invio a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata), ma in questo caso è bene accertarsi che tale opportunità sia prevista dal contratto.

Nel caso l’incidente sia avvenuto con un’automobile non assicurata la procedura subirà alcune variazioni. Se la polizza della vettura è scaduta da 15 giorni essa è ancora valida, quindi si dovrà seguire la procedura standard sopra elencata.

Nel caso in cui la polizza sia scaduta da più di 15 giorni oppure non sia provvista di tagliando, è necessario avvisare le forze dell’ordine dell’incidente. Dopo l’incidente, si dovrà inviare la richiesta di risarcimento al Fondo di Garanzia per le vittime della strada, che è gestito dalla Concessionaria per i diritti assicurativi pubblici, la Consap, e alla compagnia assicurativa convenzionata con la Consap e che è competente per il territorio dove è avvenuto il sinistro.

Se la documentazione inviata sarà approvata, anche grazie alla testimonianza delle forze dell’ordine, la compagnia designata provvederà al risarcimento, secondo i massimali stabiliti per legge: 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e 500mila euro per i danni alle cose.

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