Laurea in tasca, qualche breve esperienza e un portafogli colmo di sogni (e pochi soldi): così, secondo le ultime stime, circa 30.000 giovani sotto i 40 anni si sono trasferiti in una delle maggiori città europee. 

Facendo un giro sul web, è semplice imbattersi nelle storie di coloro che hanno deciso di provarci, lontano dalla propria patria. E se il sentimento di solitudine che accompagna chi parte è l'aspetto che meno piace a questi giovani, la percentuale di quelli che “ce la fanno” è il compromesso per cui vale la pena tentare la fortuna in un paese straniero, lasciandosi alle spalle la sicurezza che solo la famiglia può dare.

Sembra essere d'accordo, ad esempio, Sebastiano, Online Marketing Manager per Global Leads Group, responsabile a Berlino, insieme ad un team tutto italiano, del progetto Magico Sconto, un portale dove la filosofia del “codice sconto” ha permesso loro di collaborare con Zalando, Nike e altri brand importanti. “Sul web, lo sport del momento sembra quello di sminuire i sacrifici di chi decide di trasferirsi all'estero. Facciamo un po' di chiarezza. Non nascondo che il fatto di aver un buon curriculum e il sostegno della propria famiglia possa essere un plusvalore, ma non una garanzia di successo. Ho fatto tanti sacrifici e credo che, nella situazione attuale, si dovrebbe smettere di parlare di cervelli in fuga – che tra l'altro fa riferimento ad un'altra situazione – ed iniziare a parlare di italiani che non si sentono abbastanza a casa nel proprio Paese”.

Se ci si aspetta che questi giovani rappresentino l'eccezione, ci si sbaglia. “Mia sorella e una mia carissima amica si trovano a Dublino – continua Sebastiano – ed entrambe con una posizione . . .

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