Social lending, il prestito online senza la banca

di 12 Ottobre 2013Economia

Domanda e offerta di prestiti s’incontrano online, senza l’intermediazione delle banche e a tassi sostenibili. Ecco perché piace il social lending.

Per affrontare delle spese consistenti spesse volte i consumatori si affidano all’erogazione del credito delle banche. Non sempre però ottenere un finanziamento è cosa semplice e la scelta più adeguata va ponderata in relazione a specifici bisogni e possibilità. Per effettuare una scelta proficua e consapevole, però, possiamo confrontare i migliori prestiti tra quelli delle banche più note così da trovare velocemente una soluzione soddisfacente.

Un’altra interessante opportunità per ottenere liquidità è rappresentata dal social lending, l’innovativo sistema di erogazione del credito che non prevede l’intermediazione di banche e istituti finanziari. Importato dall’estero, dove è ampiamente utilizzato, il prestito fra privati sembra conoscere il suo momento di fortuna grazie all’esperienza di successo di Smartika: una piattaforma che favorisce l’incontro diretto fra domanda e offerta.

Da quando Smartika è in Italia (circa un anno e mezzo), l’erogazione di prestiti online ha subito un’impennata: più di 11 milioni, due mila persone hanno ottenuto un prestito e ben “5 mila persone hanno deciso di prestare piccole somme altri”.

Per ottenere il prestito sociale bisogna compilare una richiesta online, cui seguirà una risposta positiva o negativa. I tassi di interesse applicati sono proporzionali alla propria storia creditizia e comunque mediamente inferiori a quelli proposti dalla banche: “Il tasso migliore sta sotto al 6%, quello medio attorno al 9,5%, ma nella media siamo di circa 3 punti percentuali migliori rispetto alle offerte del mercato” spiega Maurizio Sella, AD di Smartika Italia, mettendo in luce la rapidità con cui si riescono ad ottenere le somme desiderate.

Dal lato della domanda, chi vuole diventare finanziatore mette in pratica una forma diversa d’investimento, in cui non manca la sicurezza. “Decide di prestare chi ha scelto di ottenere un rendimento interessante in modo innovativo e sociale. Ovviamente – sottolinea Sella – la nostra attività è di controllare il rischio del credito e lo facciamo con attenzione”. Mentre il 25% dei richiedenti del prestito è donna, il 90% dei finanziatori è uomo.

In particolare, il meccanismo prevede di frazionare la somma prestata in tanti piccoli finanziamenti in modo da ridurre al massimo il rischio ad appena lo 0,9%. La società Smartika lavora in totale trasparenza, garantendo il massimo della sicurezza ai propri clienti. Su di essa c’è la garanzia della Banca d’Italia.

 

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