Mutui prima casa e non solo, aperte le richieste per il Plafond Casa

Acquistare casa, specialmente in questo momento di crisi economica, non è certo cosa da poco. Un buon mutuo è uno strumento indispensabile per poter procedere ad un investimento di questo tipo, dal momento che si tratta di una spesa troppo importante per poter essere affrontata in autonomia. Ciò non toglie che l’appuntamento mensile con la rata non sia dei più felici, a maggior ragione visto che i portafogli degli Italiani sono già stati sufficientemente messi a dura prova. Per chi ha scelto di accendere un mutuo variabile, però, il periodo è particolarmente favorevole, considerato il taglio ai tassi operato dalla Bce, grazie al quale le rate saranno molto più leggere.

Un’ottima notizia si profila all’orizzonte per chi da anni cerca la propria occasione per scegliere un mutuo conveniente tra quelli proposti dal mercato. Proprio nelle ultime settimane, dall’insediamento del nuovo Governo, si parla infatti della decisione di aprire subito il Plafond Casa rivolto a chi ha intenzione di accendere un mutuo per la prima casa e a chi ne cerca uno per riqualificare la propria abitazione. Una scelta che si realizza a partire dal 5 marzo 2014, quando famiglie e giovani con grandi progetti in mente potranno chiedervi l’accesso agli sportelli delle banche.

Questo piano servirà al Governo e alla Cassa depositi e prestiti per incentivare le banche a fornire prestiti e mutui: consterà di 2 miliardi di euro e faciliterà quindi l’accesso dei consumatori ai mutui, persino a quelli di lunga durata fino a trent’anni, finalizzati a comprare la casa principale o a ristrutturarla e riqualificarla.

Un accesso che di certo non limiterà, come sottolineato dal ministro di Nuovo Centrodestra Maurizio Lupi, l’azione benefica degli incentivi fiscali che già sono attivi e utilizzati per interventi di ristrutturazione e riqualificazione delle abitazioni.

Ad aderire, oltre il 65% delle banche, secondo l’Abi, con certezze di ulteriore ingrossamento della lista, che già comprende Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca popolare di Sondrio, Banca popolare di Vicenza, Banca Sella, Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banco di credito P. Azzoaglio, Banco di credito popolare, Banco popolare, Binter- banca interregionale, Iccrea Banca, Banca agricola popolare di Ragusa, Bnl-Bnp Paribas, Cariparma – credit agricole, Cassa di risparmio di Ravenna, Credito valtellinese, Extrabanca, Intesasanpaolo, Ubibanca, Unicredit.

A poter recarsi in questi sportelli e accedere alla possibilità del mutuo agevolato dal Plafond, potranno essere le giovani coppie in cerca di opportunità per la prima casa, nuclei familiari con disabili e famiglie numerose che vorranno acquistare la casa principale o ristrutturarla o riqualificarla.

Ad ogni richiesta di mutuo per queste finalità la banca dovrà rendere esplicita la possibilità di accedere al Plafond, che inoltre dovrà essere adeguatamente diffusa su ogni tipo di canale, digitale o cartaceo che sia. Qualora un cliente fosse interessato ad accedere a questa opportunità, la banca esaminerà la richiesta e la valuterà, dando priorità alle situazioni dei cosiddetti Beneficiari Prioritari esplicitati nel regolamento di accesso.
Vale ovviamente la clausola “fino a esaurimento”: ogni banca potrà prendere 150 milioni di euro e i termini verranno determinati dalle singole banche e gruppi bancari. Intanto possiamo però dirvi che sono state previste tre soluzioni, con tre importi massimi e tre durate temporali limite (10, 30 o 30 anni).

Se si cerca un mutuo per ristrutturare casa e adeguarla a norme di efficienza energetica, l’importo massimo equivarrà a 100mila euro.
Qualora invece si vorrà acquistare semplicemente una casa senza ristrutturarla, l’importo massimo sarà pari a 250mila euro.
Se invece prevediamo di acquistare una nuova casa e renderla efficiente dal punto di vista energetico, avremo a disposizione un limite di 350mila euro.

Abbiamo infine già detto che la durata massima del mutuo da stipulare grazie al Plafond sarà pari a trent’anni, un valore superiore alla media dei mutui concessi dalle finanziarie. Nel contratto comparirà la specifica per cui si legge che il mutuo è stato messo a disposizione dalla Cassa, a quanto ammonta il mutuo e la sua durata. Ancora il TAN, riferito alle condizioni standard, alla finalità, al tipo di tasso – fisso o variabile – alla durata, ai fogli informativi e alla data di stipula del mutuo.

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