L’11 settembre il Comitato economico finanziario ha approvato il pagamento della terza tranche del PNRR Italia, del valore di 18,5 miliardi di euro. L’approvazione era attesa dopo che la Commissione europea aveva dato il suo assenso preliminare a fine luglio. L’ufficialità dovrebbe arrivare dall’Ecofin nelle prossime settimane.

A ottobre arriveranno i fondi della terza rata del PNRR Italia

La decisione è stata descritta come “concisa e unanime” da un rappresentante europeo. L’Ecofin, il Consiglio per gli Affari Economici e Finanziari dell’Unione Europea composto dai ministri dell’economia degli Stati membri dell’UE, è ora atteso per ratificare la decisione anche se questo viene considerato un passaggio in gran parte formale. La previsione è che il pagamento venga effettuato ad ottobre.

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Raffaele Fitto, Ministro delle Politiche Europee, ha accolto positivamente la decisione, definendola un “importante passo avanti” e riconoscendo l’importanza strategica del PNRR Italia per la crescita del paese. Anche Commissario Europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha sottolineato l’importanza dell’attuazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza per sostenere l’economia dell’UE. Gentiloni sostiene che, nonostante il contesto economico difficoltoso, l’UE sia riuscita ad evitare una recessione economica durante l’anno appena trascorso, grazie alla solidità del mercato del lavoro e alle politiche congiunte adottate.

Quarta rata e altri affari UE in discussione entro l’anno

L’Italia sta dialogando con la Commissione UE anche in merito alla quarta tranche del PNRR, del valore di 16,5 miliardi di euro. La richiesta è subordinata a un parere europeo su diversi aspetti, tra cui l’attuazione degli obiettivi, le proposte del RepowerUE e gli aggiustamenti generali del piano di ripresa e resilienza. Se dalle discussioni scaturirà un esito positivo la richiesta di pagamento potrebbe essere inoltrata entro fine mese e i fondi europei di cui beneficerà l’Italia verranno rilasciati entro dicembre 2023.

Il Bel Paese è impegnato sul fronte europeo anche per quanto riguarda la riforma del Mes e la ratifica dell’Italia, attualmente l’unico Stato membro mancante. Venerdì 15 settembre Santiago De Compostela ospiterà la riunione dell’Eurogruppo durante la quale i ministri dell’Eurozona si aspettano un aggiornamento da parte del ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti sulla posizione italiana rispetto al Meccanismo europeo di stabilità.

Pil in crescita nella zona euro e inflazione in calo

Tra gli ultimi pareri della Commissioni europea da segnalare infine le stime sulla crescita in zone UE del prodotto interno lordo. Per quanto riguarda il Pil comunitario si prevede una crescita sebbene ridotta rispetto alle stime precedenti, l’indicatore passa infatti dall’aumentare dell’1,1% allo 0,8% per il 2023. La Commissione ritocca anche l’ipotesi sull’inflazione che si attesta per quest’anno al 5,9% mentre è prevista al 2,6% per il 2024, grazie anche all’intervento di politica monetaria restrittiva messo in campo dalla BCE.

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Chiara Bastianelli

Laurea in Economia e Direzione Aziendale.Project manager in una societĂ  di consulenza strategica per le imprese.Appassionata di aziende, finanza e letteratura.

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