L’e-commerce rappresenterà sempre più l’evoluzione delle vendite al dettaglio: per il Boston Consultino Group, infatti, entro il 2027 ben il 41% delle vendite globali avverrà sui canali online, rispetto al 18% registrato nel 2017.

Come sta evolvendo il mercato degli acquisti online e quali tendenze di consumo saranno decisive per il futuro prossimo?

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Le previsioni sulla crescita globale degli acquisti online

A fine ottobre scorso è uscito lo studio Winning Formulas for E-Commerce Growth. Targato Boston Consulting Group, per tracciare i cambiamenti nell’e-commerce dalla pandemia fino a ora. Un’analisi importante che, dopo aver coinvolto ben 410 aziende del settore commercio al dettaglio, arriva a una previsione conclusiva: in meno di 5 anni quasi il 50% degli acquisti avrà luogo online. Infatti – dopo una plausibile prima ripida impennata durante la pandemia – il mercato degli acquisti online ha continuato e continua tuttora ad ampliarsi secondo un incremento progressivo, quotato globalmente a un tasso di crescita composto del 9%.

Dal report di BCG emerge un dato chiaro. Cioè che i “vincenti” sono (e saranno) coloro che, anche se originariamente nati come realtà brick and mortar (ossia negozi fisici), hanno poi deciso di investire nell’infrastruttura online, anche solo appoggiandosi a realtà marketplace come Amazon o Farfetch – piattaforma leader tra gli intermediari del lusso. Gli stessi comportamenti d’acquisto dei consumatori sono in evoluzione e quindi da monitorare: gli acquirenti sono sempre più improntati alla caccia all’offerta, allo shopping vintage e di seconda mano e soprattutto alla sostenibilità.

I consumatori sono alla ricerca di e-commerce green

Proprio riguardo a quest’ultima sensibilità molto sentita soprattutto dalle nuove generazioni, l’aspetto digitale nativo delle strutture e-commerce può venire in aiuto. È infatti possibile sfruttare ad esempio la tecnologia blockchain, per certificare i prodotti e tracciarli lungo tutto la filiera. Ma ci sono anche realtà concrete: come la piattaforma Vestito Verde, la prima in Italia volta a segnalare negozi fisici ed e-commerce di moda sostenibile. Con un database di migliaia di e-commerce volti alla sostenibilità etica, si presenta al potenziale consumatore diviso in categorie e filtrabile per fascia di prezzo, provenienza, stile e certificazioni. Il sito associa inoltre una mappa per localizzare i negozi sul territorio e un blog con articoli divulgativi, guide e selezioni di brand sostenibili.

Un marchio leader è invece Rifò. Nome che deriva dall’inflessione toscana del verbo “rifare”, si tratta di una realtà made in Prato volta a rappresentare l’arte artigiana tessile storica della Toscana in una nuova veste. Infatti i prodotti targati Rifò acquistabili sul loro sito sono fatti con fibre al 100% rigenerate e rigenerabili, riprendendo proprio la tradizione ultracentenaria dei “Cenciaioli”: pratesi che riusavano vecchi indumenti per trarne un nuovo filato.

Il trend del futuro: pagamenti a rate

Negli ultimi 2 anni un grande cambiamento legato agli acquisti online è stato sicuramente l’introduzione dei pagamenti a rate senza interessi. In italia sono offerti prevalentemente da due colossi, l’americano Paypal e lo svedese Klarna, ma esiste anche la startup italiana Scalapay. Il fenomeno – definito “buy now, pay later” (compra adesso, paga dopo) spesso abbreviato in BNPL – copre acquisti fino a un valore di 2000 €, che possono essere divisi in 3 rate a cadenza mensile. È possibile quindi spalmare il costo dell’acquisto (effettuato online, ma anche in alcuni negozi fisici) su 3 mesi. Complice l’inflazione e le turbolenze economiche degli ultimi tempi, il sistema rateizzato sta riscuotendo grande successo perché rende i consumi più sostenibili dal punto di vista finanziario per gli acquirenti – in aggiunta spesso incentivati da offerte in app solo usufruibili se si opta per questo specifico mezzo di pagamento.

La diffusione del sistema a rate contribuì già negli anni ’50 e ’60 a costruire le fondamenta del mercato di massa, rendendo accessibile il segmento dei beni durevoli come macchine ed elettrodomestici alla classe media durante il periodo del boom economico in tutto l’Occidente. Adesso è il turno della democratizzazione degli acquisti online, anche se è opportuno muoversi con cautela: il rischio è di ritrovarsi in microdebiti perché saldare le rate in ritardo può comportare il pagamento di interessi o commissioni di mora.

In conclusione la digitalizzazione continua ad avanzare, coinvolgendo sempre più il mondo del commercio e dei beni di consumo, con un occhio alla sostenibilità: sia ambientale che finanziaria.

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Virginia Allegra Donnini

Con un background di studi ed esperienze lavorative a cavallo tra economia, marketing e moda scrivo di tendenze, pop culture, lifestyle. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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