Il 2025 è stato ribattezzato “l’anno del risparmiare”, grazie alla crescente popolarità della No Buy Challenge, una sfida personale e collettiva che sta conquistando le piattaforme social come TikTok e YouTube. Questa tendenza anti-consumista non è solo un esercizio di risparmio, ma anche una dichiarazione contro il consumismo sfrenato e sta ispirando milioni di persone a vivere in modo più consapevole e sostenibile. Ecco come risparmiare soldi e vivere con più leggerezza.
La sfida che insegna a risparmiare, divertendosi
La No Buy Challenge è una sfida in cui si decide di evitare acquisti non essenziali per un periodo di tempo che può variare da un mese a un anno. Lo scopo è risparmiare soldi, ridurre gli sprechi e riflettere sulle proprie abitudini di consumo. Le regole della sfida sono flessibili e personalizzabili. Alcuni partecipanti scelgono di rinunciare a categorie specifiche, come abbigliamento o tecnologia. Mentre altri adottano un approccio più rigido, acquistando solo beni essenziali come cibo e medicine. La diffusione di questa sfida deve molto al ruolo di piattaforme come TikTok e YouTube, che hanno trasformato un semplice esperimento personale in un fenomeno globale.
Su TikTok, la sfida su come risparmiare è esplosa grazie a video brevi e coinvolgenti che mostrano progressi, consigli pratici e storie personali. Gli utenti condividono aggiornamenti settimanali sui risparmi, strategie per evitare gli acquisti impulsivi e tutorial per riutilizzare ciò che già possiedono. Su YouTube, la sfida viene raccontata attraverso vlog dettagliati e contenuti approfonditi, come documentari o analisi più introspettivi su come si è vissuta l’esperienza. Inoltre, YouTube consente un’analisi più complessa, dove i creatori possono esplorare l’impatto ambientale del consumismo o discutere i benefici psicologici del ridurre il proprio legame con gli oggetti materiali. Questa narrazione visiva è potente ed ha reso il messaggio accessibile e ispirante per un vasto pubblico, soprattutto tra i giovani.
Come risparmiare soldi? Anche con un gioco
Il successo del No Buy Challenge è legato a una combinazione di fattori economici, culturali e sociali del momento: in primo luogo crisi economica e inflazione. Con l’aumento del costo della vita, molte persone cercano strategie per gestire meglio il proprio budget. La sfida diventa quindi una risposta concreta a queste difficoltà, aggiungendo un po’ di leggerezza. Risparmiare infatti può essere vissuto anche come un gioco: è quello che propongono per esempio alcuni giochi da tavolo.
Cashflow 101 è un gioco da tavolo ideato nel 1996 da Robert Kiyosaki (imprenditore e scrittore statunitense, noto per avere pubblicato il best seller Padre Ricco, Padre Povero), arrivato poi in Italia nel 2010. Il suo scopo è insegnare strategie di investimento sicure, migliorando le competenze finanziarie dei giocatori e l’importanza della gestione contabile personale. Il gioco è diviso in due fasi. Nella prima, chiamata corsa del topo, i giocatori devono aumentare i redditi passivi del loro personaggio fino a superare le spese totali. Nella seconda fase, la corsia veloce, si determina il vincitore: per vincere, bisogna acquistare il proprio “sogno” o raggiungere un cashflow mensile aggiuntivo di $50.000.
Un elemento centrale è la gestione del rendiconto finanziario personale, che ogni giocatore compila per monitorare entrate, spese, attività patrimoniali e passività. Questo aiuta a comprendere come gli investimenti possano generare reddito e come le spese influiscano sulle finanze personali. Cashflow 101 combina didattica e intrattenimento, rendendo l’educazione finanziaria accessibile e coinvolgente.
Su una riga diversa ma ugualmente stimolante può essere St@rt, un gioco da tavolo edito da Clementoni. È stato sviluppato in collaborazione con lo youtuber-imprenditore Marco Montemagno, noto per i suoi contenuti sulle nuove professioni nel mondo dei social e delle start-up. Il gioco offre due modalità: collaborativa, per divertirsi in gruppo, o in solitaria. In entrambi i casi, l’obiettivo è creare una start-up di successo, imparando quali sono le professioni emergenti, le competenze richieste e le strategie per raggiungere il traguardo. Il gioco si sviluppa in tre fasi:
1.acquisizione delle skill – i giocatori raccolgono le competenze necessarie per avviare il progetto;
2.ricerca delle professioni – si selezionano i ruoli chiave per il team della start-up;
3.risoluzione degli obiettivi ed eventi – si affrontano sfide e opportunità per portare l’azienda al successo.
L’obiettivo è cooperare per sviluppare la miglior start-up possibile, rendendo il gioco sia educativo che coinvolgente. Sono queste sono alcune idee e sfide tra molte su come si possa approcciare una tematica spesso difficile come il risparmiare soldi, con qualche leggerezza in più.