Il 2008 si chiude in attivo per l'INPS

di 19 Marzo 2009Lavoro

Oltre 11 miliardi di euro di attivo (+21,5% rispetto al 2007). E’ ciò che emerge dalla relazione annuale dell’INPS presentata dal presidente dell’Ente, Antonio Mastrapasqua. Anche se la spesa pensionistica italiana resta ancora tra le più elevate dell’Unione Europea, cresce comunque meno della media UE. Gli incoraggianti risultati ottenuti sono da attribuire ad una serie di fattori. In primo luogo alla crescita degli iscritti alle gestioni pensionistiche, che hanno superato i 19 milioni (+1,2% di aumento) e all’aumento dei lavoratori stranieri regolarizzati e che quindi versano regolarmente i contributi (circa 2 milioni).

Tra gli altri fattori il rapporto segnala le maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione e dall’aumento dei contributi di commercianti, artigiani e lavoratori a progetto.
Sicuramente hanno pesato, e molto più dovrebbe accadere in futuro, i nuovi requisiti di accesso al pensionamento di anzianità – con decorrenza primo gennaio 2008 – che hanno previsto anche la riduzione delle finestre per le uscite (da 4 a 2).

In Italia, è l’osservazione ricorrente, si spende troppo per le prestazioni pensionistiche e troppo poco per gli ammortizzatori sociali e le politiche attive. Ecco che questo trend positivo potrebbe fornire l’occasione di utilizzare i fondi per rendere universali gli ammortizzatori, come si chiede da più parti, e cercare di intervenire anche per incrementare le pensioni più basse.

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