Infortuni sul lavoro: vittime in calo

di 30 Aprile 2009Lavoro

Per la prima volta dal dopoguerra, secondo le stime della Consulenza statistica attuariale dell’Inail, il numero degli infortuni mortali sul lavoro scende sotto la soglia dei 1200 casi l’anno. I dati sul fenomeno, con 874.866 infortuni e 1.140 casi mortali, restano ancora drammatici, ma rispetto al 2007 si registra una tendenza positiva. Secondo le stime ufficiose riportate dall’istituto previdenziale, gli incidenti sono diminuiti del 4,1% e le morti sul lavoro del 5,6%.

I settori che hanno registrato un sensibile miglioramento sugli infortuni sono l’agricoltura (-7%) e il comparto industria/Servizi (-4,3%). In controtendenza sono invece i dati sul pubblico impiego (+7,4%). Secondo quanto riportato da un comunicato Ansa, il Direttore generale dell’Inail Alberto Cicinelli, nel corso di un convegno sulla sicurezza del lavoro e in riferimento agli incidenti mortali, afferma “pur nella loro gravità e drammaticità, stanno registrando una costante diminuzione”.

I primi segnali positivi che si riscontrano nel contrasto agli incidenti sul lavoro sono il risultato delle politiche integrate tra aziende, sindacati e istituzioni, gli effetti della recente normativa (Testo Unico sulla sicurezza) e non per ultima, la campagna di sensibilizzazione promossa con tenacia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fin dall’inizio del suo mandato.

Anche se i dati complessivi sono ancora lontani da un’adeguata igiene e sicurezza del lavoro, questi risultati vanno interpretati come stimolo nel seguire con determinazione la strada intrapresa, sul rigore del controllo e della prevenzione.

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