Quali sono le lingue straniere emergenti sui mercati del futuro?

Tutt’oggi è quasi impensabile avvicinarsi al mondo del lavoro senza inserire nel proprio curriculum la conoscenza per lo meno di una seconda lingua. Qualunque azienda che voglia stare sul mercato e farlo in maniera concorrenziale ed efficace, che sia in una grande città metropolitana o nella periferia di un piccolo centro urbano, deve quasi necessariamente proporre i suoi contenuti sulle piattaforme online mediante l’uso di più lingue per interagire in anche sul piano commerciale.

Ma quale lingua mi permetterà di stare sempre al passo con le esigenze del mercato? Scommettere sulla lingua del futuro in un mondo sociale ed economico che muta rapidamente e imprevedibilmente, almeno per i non esperti in analisi di mercato, è un po’ come tirare a sorte.

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1. Inglese

la lingua estremamente diffusa sia per presenza sul territorio mondiale di Paesi anglofoni. Si pensi a tal proposito che l’impero britannico è stato il più vasto impero di sempre che ha governato un quarto della popolazione mondiale. Inoltre è la prima lingua insegnata nelle scuole di tutto il mondo. Oltre ad essere compresa quindi da un terzo della popolazione mondiale è anche quella comunemente utilizzata dai siti web: il 52,3% infatti propone i suoi contenuti in inglese. Sicuramente scegliere di imparare l’inglese, se già non si possiede nel proprio background conoscitivo, oppure rafforzare la sua padronanza, risulterà sempre e comunque una valida scelta.

2. Cinese

nell’ultimo decennio è diventata la nuova frontiera di apprendimento in fatto di lingue. E ciò a ben vedere. Difatti è in assoluto la lingua più parlata al mondo con oltre un miliardo di madrelingua ma anche la lingua che spopola nel mondo delle vendite online. L’imponente e crescente presenza sul mercato di questo Paese, che si presume possa perdurare nei prossimi decenni, fa pensare che la scelta di imparare il mandarino (il cinese standard) sia piuttosto vincente.

3. Spagnolo

È la terza lingua più diffusa al mondo. Oltre ad aprire le porte per sbocchi lavorativi in Spagna, lo spagnolo essendo la lingua più diffusa in America, e non solo meridionale – tutti i paesi dell’America latina tranne il Brasile parlano spagnolo ed oltre il 18% della comunità statunitense è ispanica – offre indubbiamente opportunità oltreoceano.

4. Arabo

È la madrelingua di circa 25 Paesi oltre che la sesta lingua ufficiale delle Nazioni Unite. Il controllo quasi esclusivo del mercato energetico da parte del Medio Oriente, la necessità delle mediazioni interculturali in ambito diplomatico, fanno sì che la lingua araba, anche per motivi di difesa internazionale, rappresenti un valido territorio da esplorare.

5. Il francese

Si pensava che la sua conoscenza fosse ormai démodé. Si presume invece che possa diventare entro il 2050 la lingua più importante al mondo. Secondo uno studio del 2013 condotto dalla banca di investimenti Natixis, e una proiezione dell’INED (Institut national d’études démographiques), il boom economico africano e l’aumento demografico che ne conseguirà andrà a giovare sulla diffusione della lingua francese, che è la lingua più diffusa soprattutto nelle aree interessate da questa accelerazione economica: Africa dell’ovest e Maghreb. Sempre secondo le stime sarà la lingua che terrà testa al mandarino se non addirittura che ne prenderà il posto, il calo demografico della Cina e la difficoltà per gli occidentali di apprenderne la lingua potrebbe orientare facilmente alla scelta del francese.

6. Il turco

Ha curiose somiglianze con la lingua italiana ed è anche di facile apprendimento dal momento che le regole grammaticali sono ridotte al minimo e i suoni ricordano quelli italiani. Per il suo posizionamento geografico, la Turchia è da sempre considerata la porta di comunicazione tra occidente ed oriente. Proprio per questa sua posizione strategica e per le politiche espansionistiche verso il mondo orientale si posizionerà con ogni probabilità tra le potenze economiche mondiali più importanti. I rapporti commerciali tra Italia e Turchia sono ben avviati da tempo, tra i due Paesi ci sono scambi per quasi 20 miliardi di dollari per prodotti, beni e servizi. Ciò ha ottime influenze anche sulle relazioni diplomatiche, favorendo così buone prospettive per i nostri connazionali migrati in terra turca.

Apprendere una nuova lingua è di per sé un buon investimento personale, indipendentemente da cosa si sceglie e dalle motivazioni: che siano esse dettate dalle proprie inclinazioni o orientate da tendenze economico-sociali. Il cambiamento che investe il mondo contemporaneo ci impone di farci trovare pronti, dinamici e soprattutto fluenti.

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