Ad oggi, aggiornarsi sulle proprie competenze è diventato sempre più importante in un mercato del lavoro in continua evoluzione. Eppure molti lavoratori, pur interessati a percorsi di formazione di lavoro, non sanno quali opportunità siano disponibili o come accedervi.
La formazione continua rappresenta oggi un diritto e uno strumento concreto per favorire la crescita professionale e l’occupazione. È in questo contesto che si inseriscono nuove iniziative dedicate ai lavoratori in somministrazione, con l’obiettivo di rendere l’aggiornamento professionale più accessibile.
Massima libertà nella scelta di percorso
A differenza dei tradizionali corsi di formazione lavorativi, che spesso risultano rigidi e focalizzati quasi esclusivamente sulle mansioni che già si svolgono. Forma.temp, inserita nell’ambito delle politiche di formazione previste dal CCNL di settore 2025, introduce una svolta, mettendo a disposizione dei lavoratori dei voucher individuali di un valore massimo di 6.000 euro.
La misura punta tutto sulla totale libertà di scelta del lavoratore: il percorso formativo scelto non deve essere necessariamente collegato alle mansioni svolte o alla professione esercitata al momento della richiesta.
È possibile, infatti, frequentare un corso di lingua straniera, un master universitario, approfondire nuove competenze digitali richieste dal mercato, come il binomio tra lavoro e intelligenza artificiale, oppure seguire un percorso di formazione ai concorsi pubblici. Unici requisiti essenziali riguardano la qualità del corso: deve essere organizzato da un’istituzione riconosciuta, come un’Università, un’Accademia, un ITS Academy o un ente di formazione accreditato dalla Regione, e il fatto che deve prevedere il rilascio di un titolo, una qualifica o una certificazione finale.
Chi può accedere al voucher lavorativo
Possono accedervi lavoratori e lavoratici legati alla continuità d’impiego nel settore della somministrazione, ossia con un contratto che sia a tempo determinato o a tempo indeterminato, gestiti direttamente dall’Agenzia per il lavoro, attivi al momento della richiesta. Altri requisiti per fare richiesta sono aver maturato almeno sei mesi di anzianità negli ultimi diciotto mesi e essere in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso al percorso formativo prescelto.
Le richieste devono essere presentate attraverso uno sportello online dedicato attivo dal 22 giugno e vengono valutate in ordine cronologico di presentazione. Inoltre, oltre al voucher formativo, chi frequenta un corso integralmente o parzialmente in presenza può beneficiare di un contributo forfettario di 400 euro lordi per il rimborso delle spese di trasporto sostenute tra il luogo di domicilio e la sede del corso.
L’importanza della formazione sul lavoro
Investire nella propria formazione sul lavoro non è più soltanto un modo per rimanere al passo con i cambiamenti del mercato del lavoro, ma anche uno strumento di tutela per gestire momenti di transizione e difficoltà. Un esempio è stato l’attivazione del corso di formazione per chi è infortunato sul lavoro, una misura che ridefinisce il ruolo del welfare aziendale e della riqualificazione, o i master di formazione per le professioni del futuro, come quelli sull’Intelligenza Artificiale o quelli per aspiranti pubblicisti “costruttivi” organizzati dall’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo.
Grazie a questi voucher formativi, questo percorso diventa più accessibile, offrendo a chiunque la possibilità di acquisire nuove competenze, riqualificarsi e scegliere in modo consapevole quale direzione dare alla propria carriera. La formazione negli adulti, oggi più che mai, rappresenta un investimento concreto sul proprio futuro professionale.