Quanto influiscono le notizie fornite ogni giorno dai media sulla nostra visione del mondo? Moltissimo, in realtà. Alcune parole, associate a emozioni negative come la paura, la riprovazione o il senso di pericolo, sono spesso utilizzate dai mezzi d’informazione per attrarre la curiosità del pubblico più vasto, senza alcuna preoccupazione per gli effetti che producono.
Fin dal 2001, anno della sua fondazione, BuoneNotizie.it lavora per promuovere anche in Italia il giornalismo costruttivo. Questo termine indica un modo di approcciare le notizie che rifiuta il sensazionalismo, cercando, piuttosto, di analizzare i problemi con maggiore equilibrio e di proporre delle soluzioni.
A rendere possibile tutto ciò è soprattutto l’attività dell’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, che si occupa di organizzare percorsi formativi intesi a diffondere un modo diverso di fare giornalismo. Tra questi, uno dei più importanti è il corso biennale per aspiranti pubblicisti DiventareGiornalista, che offre non solo l’opportunità di acquisire delle conoscenze, ma anche di metterle in pratica.
Per tali ragioni, l’Associazione ha bisogno del sostegno attivo di chi continua a credere nei suoi progetti. Perché facendo informazione in modo nuovo si può contribuire alla costruzione di un mondo diverso.
Oggi più che mai, occorre migliorare la qualità dell’informazione
«Bisogna coprire la guerra ma anche la pace, scrivere di uno scontro automobilistico senza dimenticare di dire che gli incidenti sono sempre meno. Di questo si occupa il giornalismo costruttivo»: questo è ciò che ha affermato Ulrik Haagerup, fondatore del Constructive Institute, istituzione danese nata per dar vita a un movimento globale che cambi il modo di fare giornalismo.
Il riferimento alla guerra e alla pace è quanto mai attuale, e fa pensare all’odierno bombardamento, da parte dei telegiornali, di immagini dei principali conflitti in corso. Immagini che portano lo spettatore, inevitabilmente, a pensare che il mondo sia in uno stato di guerra perenne.
La realtà, però, è molto diversa. Come ha dimostrato lo psicologo cognitivista Steven Pinker, viviamo in uno dei periodi più pacifici fra quelli che si sono susseguiti nella Storia umana: nel passato, infatti, la vita su questo pianeta è stata di gran lunga più violenta rispetto a oggi. Ecco perché c’è bisogno di un approccio più equilibrato verso le notizie che scegliamo di raccontare. Non si tratta di negare i problemi della realtà, ma di compiere lo sforzo di osservarla da tutte le angolazioni, per offrire al lettore una visione più equilibrata del mondo in cui si trova a vivere.
Il giornalismo costruttivo si fa promotore di tutto ciò, poiché sostiene la necessità di fare informazione puntando su una maggiore qualità della stessa. Infatti, solo attraverso un giornalismo di qualità si può formare un’opinione pubblica più consapevole e meno “emotiva”, incoraggiandola ad attivarsi per trovare una soluzione ai problemi.
Promuovere il giornalismo costruttivo a livello didattico
Attraverso la pubblicazione della rivista online BuoneNotizie.it, l’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo vuole promuovere, anche in Italia, questo nuovo modo di approcciarsi alle notizie. Il suo obiettivo è, in primo luogo, quello di formare giovani giornalisti educandoli a un maggiore rigore nel raccontare la realtà. Senza facili sensazionalismi e con più voglia di analizzare i fatti.
Per tale motivo, uno dei fiori all’occhiello (il termine non è casuale) dell’Associazione è il corso per aspiranti pubblicisti DiventareGiornalista. Rispetto alla maggior parte dei corsi per aspiranti pubblicisti che è possibile seguire in Italia, esso ha la peculiarità di offrire ai propri iscritti un duplice percorso, sia teorico che pratico. Infatti, mentre gli allievi accedono a un gran numero di lezioni online, registrate o in diretta, hanno anche la possibilità concreta di pubblicare i propri articoli su BuoneNotizie.it, facendo esperienza diretta della pratica giornalistica.
Un giornalismo neutrale e indipendente necessita del sostegno dei lettori
BuoneNotizie.it, fin dal 2001, lavora per diffondere un giornalismo neutrale, analitico e indipendente. Per poter garantire un servizio di questo tipo, non si affida a contributi di carattere pubblicitario, ma conta solo sul sostegno di chi crede in tale progetto. Perciò, l’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo si rivolge al pubblico dei lettori, ricordandogli l’importanza del loro contributo a sostegno di un giornalismo rigoroso e di qualità.
Per sostenere BuoneNotizie.it basta effettuare una semplice donazione cliccando su questo link. È possibile selezionare il valore della donazione, che sarà in ogni caso detraibile fino al 30% sulla dichiarazione dei redditi. Qualsiasi contributo può fare la differenza, rendendo possibile un modo di fare informazione non catastrofistico, ma proiettato verso il futuro.
Inoltre, se si desidera contribuire in modo ancora più attivo, l’Associazione offre a chiunque la possibilità di diventare socio della stessa. In questo modo è possibile accedere ai corsi di formazione, sia online che in presenza, che l’Associazione organizza, e partecipare a molteplici seminari e workshop con esperti del settore giornalistico.
Il giornalismo costruttivo è un’avventura aperta a tutti: sia ai giovani che aspirano a diventare giornalisti, sia ai professionisti che vogliono ampliare i propri orizzonti. Sostenere le sue istanze significa affermare la necessità di una diversa visione del mondo.
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