BiblioTech, la biblioteca pubblica senza libri

Nelson Wolff

Il composto e sorridente signore che vedete alla vostra sinistra si chiama Nelson W. Wolff e nella vita fa il Giudice di Contea. A Bexer, Texas. Il suo è un compito tanto delicato quanto importante. Il Giudice di Contea, oltre che comminare pene per i trasgressori della legge, maneggire un sacco di soldi per gestire tribunali, forze dell’ordine, carceri, ospedali, servizi sanitari, mantenere strade provinciali, ponti, dighe e altre infrastrutture (etc…) deve, per legge, diffondere rettitudine e senso di responsabilità nella cittadinanza. Insomma, compito non da tutti…e sicuramente non facile ma che Wolff conduce con grande diligenza, passione e una buona dose di intuito.
Per raggiungere l’obiettivo di responsabilizzazione della comunità di Bexar, il giudice ha duramente lavorato alla costruzione della prima Biblio-Thec della Contea, ovvero una biblioteca interamente costituita di ebooks.

Come  egli stesso ha riferito al canale televisivo ABC News, l’idea gli sarebbe venuta leggendo la Biografia di Steve Jobs scritto da Walter Issacson, alla quale ha unito la sua grande passione per la lettura.  Così, in men di un anno, il Giudice Wolff, coadiuvato da un potente staff di tecnici ed esperti, ha realizzato l’ambizioso progetto. Nulla è stato lasciato al caso. La BiblioTech è stata aperta nella città di San Antonio, capoluogo della Contea di Bexar (che, curiosità, deve il suo nome a Sant’Antonio da Padova). “Sappiamo tutti che il mondo è in rapido cambiamento” dichiara il giudice ai microfoni della ABC “da avido lettore quale sono credo che i libri siano importanti alleati in un mondo di così repentini cambiamenti. Mi auguro quindi che con questa iniziativa abbia reso un buon servizio per la nostra comunità”. Caro Giudice Wolff, non potremmo essere più d’accordo con Lei.  E infatti, già in passato, abbiamo dato voce ad un’altra interessante iniziativa di promozione culturale attraverso la lettura. L’esperienza, tutta italiana, di promozione culturale attraverso la lettura era quella di Antonio La Cava, maestro elementare in pensione e del suo  Bibliomotocarroun veicolo ape, totalmente rimaneggiato e allestito come biblioteca ambulante con il quale il maestro da anni gira la sua Basilicata.
Sebbene molto diverse, per contesto e per modalità di svolgimento, entrambe le iniziative intendono promuovere la cultura in aree disagiate.

La città di San Antonio, in virtù della sua prossimità al confine con il Messico, ha infatti una netta prevalenza di immigrati ispanici e, nel quartiere dove sorge la biblioteca, oltre il 40% della popolazione (ovviamente ispanica) non possiede computer e strumenti tecnologici, pane quotidiano per la stragrande maggioranza dei connazionali. La biblioteca è ovviamente aperta a tutti gli abitanti di San Antonio, i quali, una volta registrati, possono liberamente scegliere di consultare e leggere tra oltre 10.000 titoli. Il progresso di una nazione passa dunque anche da qui.

La struttura, della stupefacente superficie di 4,989 metri quadri, mette a disposizione dei propri utenti oltre 100 e-readers (da portare anche a casa), 50 e-reader facilitati per bambini, 50 postazioni di computer, 25 portatili e 25 tablet da consultare in sito. Il Giudice e il suo staff si augurano di incrementare costantemente la capacità di ebooks disponibili per la lettura. Loro hanno infatti capito quanto la conoscenza sia uno strumento di libertà, integrazione e progresso e noi siamo lieti di poter raccontare le belle storie di persone che svolgono lavori di grande responsabilità in modo così responsabile. Nella speranza che la responsabilità sia una cosa contagiosa

 

La bella notizia di oggi ce l’ha segnalata la nostra lettrice Claudia, alla quale vanno i nostri ringraziamenti…

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