L’inglese Richard Martin, titolare di uno studio di marketing e pubblicità, è il fondatore di “Children of Peace”, organizzazione no profit – non politicizzata e non schierata, multireligiosa e multiculturale – che ha lo scopo di promuovere la nascita di relazioni di amicizia e fiducia reciproca tra i bambini di Israele e Palestina, nonché tra le rispettive comunità. La caratteristica che contraddistingue “Children of Peace” è prendersi cura (attraverso programmi educativi, linguistici, sanitari e sportivi) di tutti i bambini di età compresa tra i 4 e i 17 anni che vivono in Israele e Palestina, senza alcuna distinzione di nazionalità, fede, etnia, cultura e sesso.

L’idea che sta alla base del progetto è offrire alle comunità locali un approccio completamente nuovo alla risoluzione del conflitto mediorientale: se i bambini drusi, ebrei, musulmani, beduini e cristiani imparano sin dalla più tenera età a conoscersi, studiare e giocare insieme, non vengono toccati da diffidenza, pregiudizio e paura, e possono interrompere la spirale di violenza e rassegnazione degli adulti, in favore di una futura coesistenza pacifica, equa e solidale.

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Children of Peace "Friendship Project"

“Children of Peace”, che ha sede legale in Inghilterra, è stato fondato nel 2005 da Martin e dalla moglie, dopo che un attentatore suicida attaccò un bar di Tel Aviv, che era di proprietà di due amici di Martin, un israeliano e un palestinese. L’attentatore si era seduto vicino ad un gruppo di madri con il loro bambini e si era fatto esplodere. Le vittime dimenticate del conflitto in Medio Oriente sono proprio i bambini: molti di loro vivono in zone di guerra e sono …..

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Laura Pavesi

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