A Copenhagen, il 21 novembre scorso, 40 paesi si sono contesi il titolo di start-up creativa più promettente al mondo: sul podio, fra le 5 premiate, c’era anche “Orange Fiber” (http://www.orangefiber.it/), il progetto per la creazione di tessuti sostenibili da scarti e sottoprodotti agrumicoli, ideato da Adriana Santanocito e sviluppato insieme ad Enrica Arena. “Trasformare uno scarto della nostra terra in un prodotto che possa portare innovazione, lavoro e rilancio del Made in Italy”, è il cuore del progetto di queste due ragazze siciliane che sono entrate nella cinquina dei finalisti del Creative Business Cup di Copenhagen, una delle più importanti competizioni dedicate alle start-up a livello mondiale. A pochi giorni di distanza, il 28 novembre, è arrivato anche il Premio Marzotto, con il riconoscimento speciale "UniCredit - Talento delle idee", assegnato a 7 start-up innovative fra cui l'idea di moda etica e sostenibile di Adriana ed Enrica.

Avevamo già incrociato, sulla nostra strada, questo progetto innovativo e ne avevamo parlato sullo scorso numero della nostra rivista digitale BuoneNotizie Mag:  l'idea era nella sua fase germinale e tutto ancora da strutturare ma la voglia di farcela era già tanta. Oggi, quello che era un successo annunciato è diventato realtà. A raccontarci com’è andata è Enrica Arena che, per “Orange Fiber”, si occupa della comunicazione e della partecipazione a concorsi italiani ed internazionali.

“La nostra avventura è iniziata più o meno due anni fa a Milano, quando . . .

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